Italia
L’esercito dei cassonetti dimenticati
Sono 37, furono collocati ad Albinia e alle Topaie dopo l’alluvione. E ancora avvolti nel cellophane non sono mai stati usati
ALBINIA. «Stiamo lavorando per cercare di portar via i cassonetti e provvedere a risolvere anche questo problema». Questa la pronta risposta dell’assessore all’ambiente Mauro Barbini alla domanda relativa al perché - dopo più di un anno - circa una quarantina di cassonetti mai usati, o meglio «37 fra carta, vetro e plastica», siano posizionati fra un parcheggio ad Albinia e uno alle Topaie in prossimità della Copaim.
Furono portati nelle due zone dopo l’alluvione del novembre 2012 e lì sono ancora; molti sono ancora ricoperti da cellophane. Anche su questo non sono mancate le segnalazioni, sia perché quelli ad Albinia (circa una ventina) occupano parte di un parcheggio togliendo uno spazio che potrebbe essere usato dalle auto, sia perché (e questo vale anche per quelli alle Topaie) non essendo i contenitori custoditi all’interno di aree recintate potrebbero essere oggetto anche di atti vandalici. «Siamo consapevoli che sono sottoposti all’incuria, potrebbero essere manovrati da chiunque e danneggiati e anche per questo motivo avevamo sollecitato Tekneco sulla questione- prosegue Barbini - chiedendo che provvedesse al loro posizionamento ma questo non è mai avvenuto: sarà un altro motivo di contestazione da fare alla Tekneko».
Adesso però la Tekneko non c’è più: è subentrato un nuovo gestore e chiediamo se sarà possibile almeno adesso ora risolvere il problema: «A breve avremo un incontro con Sei Toscana e fra i primi punti da affrontare metterò anche questo - rassicura Barbini - in modo da capire se alla soluzione potrà provvedere il nuovo gestore o meno. Se così non fosse, dovremo trovare risorse per poterlo fare in altro modo, ma certo un ri-posizionamento a questi cassonetti lo dobbiamo dare».
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