Sicurezza
Il sindacato tira le orecchie a Bizzarri
Il primo cittadino cita in un post su Facebook la segretaria Camusso, la Cgil attacca: «Ha offeso tutti i nostri iscritti»
SCARLINO. Scherza coi fanti ma lascia stare i santi. Questa volta a dare la “scomunica” a Maurizio Bizzarri, l’istrionico sindaco di Scarlino, è niente meno che la Cgil, stizzita per uno stato pubblicato su Facebook dal primo cittadino che riguardava la “lider maxima” del sindacato Susanna Camusso. «Gli americani sono avanti si sa, là sono già cominciati i saldi, Sergio Marchionne per esempio ha comprato la Chrysler spendendo circa 4 miliardi (nel '98 la tedesca Daimler l'aveva pagata 36 miliardi di dollari). Chissà cosa ha comprato la Camusso...lei potremmo anche regalarla agli americani ci si guadegnerebbe sempre noi...»: ha scritto il sindaco il due gennaio. Un post che aveva suscitato il dibattito sul social network dove almeno un paio di contatti del sindaco avevano difeso la segretaria della Cgil. Ma al sindacato, non è bastato. E ieri, la camera del lavoro ha sferrato l’attacco al primo cittadino di Scarlino che poco ha sempre avuto del politically correct. «Nei giorni scorsi diversi iscritti della provincia, soprattutto del comune di Scarlino, ci hanno segnalato le dichiarazioni a dir poco infelici del sindaco Bizzarri. Che su un noto social network, commentando l’acquisizione di Chrysler da parte della Fiat, approfittava dell’occasione per offendere la segretaria generale della Cgil Susanna Camusso nella maniera becera tanto in voga in questi tempi di superficialità assurta a valore - si legge in una nota della segretria provinciale del sindacato - offendendo di conseguenza tutta la Cgil. La differenza di opinioni è il valore aggiunto della democrazia e noi non siamo affatto preoccupati di non piacere al sindaco di Scarlino. Ma così come rispettiamo il ruolo delle istituzioni, pretendiamo lo stesso rispetto da chi le rappresenta. Rispetto dovuto a un’organizzazione sindacale che ha conquistato sul campo i diritti dei quali anche il sindaco Bizzarri si è comodamente ritrovato a godere». Una tirata d’orecchie in piena regola. Arrivata una decina di giorni dopo la battuta di Bizzarri. «Il sindaco è in buona compagnia - aggiungono alla Cgil - con i tanti che a suon di battute delegittimano il sistema democratico basato sulla rappresentanza collettiva e sulle istituzioni, a partire dal Presidente della Repubblica. Attendiamo fiduciosi che anche il sindaco Bizzarri arrivi a considerazioni più mature, senza fretta. Nel frattempo ci limitiamo a pretendere il rispetto che ci è dovuto dal soggetto istituzionale».
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