Sicurezza
Alberi pericolosi, chiesto l’abbattimento
A novembre un pino è crollato in via Quarnaro e un cittadino ha scritto al sindaco. «È andata bene»
GROSSETO. E sempre in via Montebianco e via Adamello sono tante le proteste che riguardano la manutenzione pubblica. Buche diventate voragini; alberi diventate il covo degli storni e un pericolo per l’incolumità pubblica.
Un cittadino, Giuseppe Lenzini, ha scritto in tempi non sospetti al sindaco. Il 12 aprile e il 15 novembre 2012 ha segnalato «la pericolosità dei pini posti lungo il perimetro della zona scolastica. In data 11 novembre - prosegue - è caduto lungo via Quarnaro un grosso pino che ha divelto la ringhiera della scuola abbattendosi lungo il marciapiede. È andata bene: poteva cadere sulla scuola». D’altronde, continua Lenzini, «i rami continuano a rompersi mettendo a rischio le persone e le cose. Ho inviato in data 15 novembre e 19 dicembre 2013 due lettere all’assessore ai lavori pubblici perché l’amministrazione si impegnasse a tagliare i pini pericolosi com’era già avvenuto tre o quattro anni fa in via Podgora, con buoni risultati con la messa a dimora di piccole piante non invasive come i pini. Non ho avuto risposta e considerando il grave disagio dei residenti, degli alunni, delle loro famiglie, considerando che il guano nottetempo si riaccumula, considerando un reale e serio problema sanitario, valutando una continua manutenzione quasi giornaliera (tre operatori ecologici, una spazzatrice, un’autobotte), considerando anche interventi saltuari dei vigili urbani e di altri enti, forse la cosa più semplice - propone il cittadino - oltreché più sicura e tale da dare risultati immediati potrebbe essere quella del taglio delle pericolose alberature, diventate dimore notturne di migliaia e migliaia di storni». Altro problema segnalato in via Adamello, pericolose voragini che deturpano l’asfalto. (el. gi)
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