Il Tirreno

Grosseto

Giulia torna a casa dopo il battesimo storico

di Enrico Giovannelli
 Giulia torna a casa dopo il battesimo storico

Emozionati e commossi, gli Scardia “dribblano” giornalisti di tutto il mondo e rientrano in città

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Sono tornati a casa con un attestato firmato da papa Francesco e col cuore gonfio di gioia. Ore incredibili quelle vissute dalla famiglia Scardia, babbo Ivan, militare al 3º Reggimento Cavalleria Savoia, mamma Nicoletta Franco, carabiniere a Grosseto, e soprattutto Giulia, la figlia di sette mesi protagonista del battesimo di Gesù che si è svolto ieri nella cappella Sistina a Roma.

A rendere eccezionale e unica la vicenda, che in poche ore ha fatto il giro del mondo, è stata la particolarità dei coniugi Scardia: sono sposati da 5 anni, hanno anche un’altra figlia, ma la loro unione è stata celebrata solo con il rito civile, e non con quello cattolico. Un’anomalia che papa Bergoglio non ha avuto problemi a superare nel battezzare Giulia, aprendo però un enorme dibattito sulla questione. Migliaia di tweet e messaggi hanno intasato i maggiori social network e i media planetari hanno seguito l’evento.

Ieri per gli Scardia sono state ore intense, scandite da un rituale che li ha portati a essere protagonisti loro malgrado sulle prime pagine dei maggiori quotidiani nazionali e internazionali e letteralmente inseguiti dalle televisioni.

La scelta degli Scardia, ma anche dei padrini, Giancarlo Iacobucci, carabiniere da anni alla stazione di Castiglione della Pescaia, e la moglie Lorena Rossi, titolare di una tabaccheria a Marina di Grosseto, è stata di dileguarsi appena finita la cerimonia. Tornare insomma alla vita di tutti i giorni.

Il padrino Giancarlo Iacobucci ha comunque voluto ribadire quanto successo in queste ultime 48 ore: «È stata un’emozione incredibile che abbiamo vissuto in un’atmosfera solenne. Momenti straordinari. Ed è stato lo stesso papa Francesco a metterci a nostro agio durante la cerimonia. Posso solo aggiungere di essere stato uno spettatore privilegiato, che ha potuto condividere con gli amici una gioia incredibile che ci porteremo dietro per tutta la vita. Oggi (ieri, ndc) siamo stati contattati da non so quanti giornalisti, ma noi siamo tornati subito a casa».

Insomma, la volontà adesso per i protagonisti è quella di far spegnere i riflettori su di loro, anche se da ieri Giulia Scardia è entrata di diritto nella storia della Chiesa, aprendo una pagina di confronto che sicuramente farà parlare e discutere ancora per molto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Altro servizio a pagina 3

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze