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dalla curia DI GROSSETO

E “fratello” Rodolfo esprime la sua gioia

E “fratello” Rodolfo esprime la sua gioia

GROSSETO. Il vescovo Rodolfo Cetoloni, appresa la notizia della nomina di Bassetti a cardinale, esprime la gioia sua personale, della diocesi di Grosseto e di quella Montepulciano-Chiusi - Pienza...

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GROSSETO. Il vescovo Rodolfo Cetoloni, appresa la notizia della nomina di Bassetti a cardinale, esprime la gioia sua personale, della diocesi di Grosseto e di quella Montepulciano-Chiusi - Pienza (della quale è amministratore apostolico) per la scelta di Papa Francesco.

«Ho ricevuto la notizia questa mattina (ieri) intorno alle 12,30 da un sacerdote della mia diocesi di Grosseto, mentre mi trovavo a Montepescali a celebrare messa. La voce, che da tempo circolava, era diventata certezza. In me albergano sentimenti di contentezza e commozione, come ogni volta che ricevi una notizia bella che riguarda un amico; come una sorpresa, ma forse anche un desiderio creduto impossibile. Non l’ho chiamato perché mi immagino la valanga di felicitazioni e auguri che lo avranno assalito, ma vorrei col cuore fargli giungere tutta l’amicizia, la stima e la preghiera».

Monsignor Cetoloni racconta di un’amicizia col neocardinale risalente «ai tempi giovanili, tempi belli, degli studi a Firenze su finire degli anni ‘60. Poi tante volte, negli anni successivi _ prosegue il vescovo Rodolfo _ ci siamo ritrovati, specie per gli impegni pastorali e per la formazione dei giovani seminaristi e dei giovani frati. Lo chiamavo il mio vescovo, quando era ad Arezzo. Insieme condividiamo un grande amore alla Terra Santa e lui mi chiedeva spesso notizie. La stima è cresciuta nel tempo, guardando in particolare alla sua delicata attenzione, all’impegno serio e sempre sereno in tutti i settori in cui è stato chiamato a dedicare i suo tanti talenti. Nell’episcopato come nella responsabilità di visitatore dei seminari. Quanta prudenza e ricchezza in quello che ci comunicava!».

Monsignor Cetoloni conclude assicurando la sua fraterna preghiera «perché ora _ spiega _ gli è chiesto ancora di più nel dono di sé in questo tempo bello e impegnativo della Chiesa. Credo che Papa Francesco abbia intuito in lui un grande cuore e una capacità sicura di autorevolezza e di coraggio. Il rosso porpora dei cardinali richiama il dono della vita fino al sangue: è una misura alta da trasferire negli incarichi che già gli sono stati affidati e in quelli che arriveranno. Per questo è una gioia personale sapere di questo incarico. Vorrei portargli un augurio forte anche a nome della Chiesa di Grosseto e di quella di Montepulciano-Chiusi-Pienza con le quali è stato confinante, prima da Massa Marittima e poi da Arezzo. Ma è anche una gioia per la Chiesa e per papa Francesco che sta dando indirizzi forti e nuovi a tutti e che in monsignor Bassetti troveranno certo risonanze interne e operative molto in armonia con lui».

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