Il dolore
Alluvione, polemica sui risarcimenti doppi
Orbetello, sindaco contestato: «C’è chi ha avuto due volte i soldi. Perché ora vieta questa possibilità?»
ORBETELLO. «Non è vero quello che dice il sindaco Paffetti: c’è chi ha preso due volte i soldi del Comune e non una volta sola». Queste le prime reazioni di alcuni alla notizia che chi ha già avuto dal Comune un contributo per i danni causati dall’alluvione è escluso dalla domanda dei 152mila euro messi a disposizione dal Comune medesimo.
Al sindaco si contesta non solo il metodo discrezionale con cui sono stati assegnati i 31mila euro provenienti dalle donazioni ma anche il fatto che alcune famiglie, tre per l’esattezza, sarebbero inserite in entrambe le liste, quella dei 31mila euro e anche quella dei 77mila euro.
La gente non pone dubbi sulle problematiche particolari di queste famiglie, quanto sul fatto che il Comune abbia concesso a loro due volte soldi destinati agli alluvionati che dice di voler «dare una volta sola a tutti i danneggiati». Ci si domanda se, piuttosto che dare loro i soldi degli alluvionati provenienti dalle donazioni non fosse stato possibile aiutarli con altri soldi, magari del sociale in relazioni alle vicende private di ognuno.
«Se hanno preso due volte, speriamo sia perché hanno problemi particolari – dicono alcuni – ma se hanno problemi particolari il comune li avrebbe aiutati anche senza alluvione allora perché dare loro due volte i soldi destinati agli alluvionati?».
«Perché non dare allora un contributo anche a chi, pur avendo avuto già soldi dal Comune per danni alla prima abitazione, criterio usato per distribuire i 77mila euro, ha avuto anche danni all’azienda? Non sono anche queste persone in situazioni particolari?», aggiungono.
«Perché non concedere anche a noi che abbiamo avuto un doppio danno la possibilità di fare la domanda? È vero che prenderemmo due volte ma è anche vero che due danni abbiamo avuto».
Una scelta, quella del Comune, dettata dal fatto che i soldi a disposizione non sono molti e si vorrebbe garantire un poco a tutti. Una notizia, che doveva fare chiarezza sul come e chi rientrasse nella domanda da presentare entro il 31 gennaio, ha finito invece per aprire un nuovo capitolo di polemiche, su cui speriamo il sindaco voglia dare una spiegazione.
Ivana Agostini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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