Il Tirreno

Grosseto

Servizi comunali, un 2014 di tregua

di Maurizio Bernardini
Servizi comunali, un 2014 di tregua

Mense e trasporti scolastici, impianti sportivi, cimiteri: le tariffe del nuovo anno non subiscono aumenti

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GROSSETO. «Le famiglie sono spolpate da tasse e crisi, ovvio che le tariffe non le abbiamo alzate»: è un Paolo Borghi dal tono deciso quello che commenta al Tirreno le nuove quote fissate dal Comune per usufruire di servizi e attività individuali.

Il vicesindaco, titolare dell’assessorato al bilancio, è soddisfatto del risultato raggiunto in giunta e messo nero su bianco con la delibera del 31 dicembre scorso. Tutelate dunque le famiglie: rispetto al 2013 non dovranno sborsare quattrini in più per mandare i figli a scuola con l’autobus, né per farli sedere al tavolo della mensa. «Lo sforzo che stiamo facendo – spiega Paolo Borghi – e che confermiamo con questo atto è mantenere i servizi senza aumenti. Vogliamo dare una risposta alle esigenze delle persone».

Nel dettaglio, restano invariate le 10 fasce di reddito classiche, quelle basate sull’Indicatore di situazione economica equivalente (vedi tabelle). Ma attenzione: chi non presenta l’Isee si ritrova a dover fare i conti con la tariffa massima. Nella compartecipazione per le mense scolastiche viene applicata una riduzione del 10 per cento in caso di 2º figlio e del 20 per cento dal 3º figlio in poi. Esenzioni totali sono riservate, sia per le mense, sia per i trasporti, agli appartenenti alla fascia Isee più bassa, quella fino a 5mila euro: ma per giovare della dispensa è d'obbligo testimoniare il proprio disagio socio-economico con apposita relazione rilasciata dal competente servizio sociale.

Tutto invariato nelle tariffe delle piscine comunali: partecipare a corsi di acquaticità costa 45 euro e 50 centesimi al mese, mentre per mandare un figlio a nuoto ci sono da scucire 32 euro ogni trenta giorni. Saranno pure in acqua dolce, ma i corsi di nuoto per adulti e quelli di ginnastica in piscina hanno un retrogusto salato: 43 euro e 50 centesimi di canone mensile. È gratuito il corso di nuoto per disabili, ma solo se residenti.

Stabilite anche le quote massime praticabili dai gestori degli impianti sportivi (Iva esclusa). Per le partite notturne allo stadio comunale e di baseball occorrono 160 euro in diurna e 310 per la notturna. Giocare a bocce non potrà costare più di 10 euro all’ora, soldi che scendono a 8 euro per allenamenti di società sportive dentro palestre scolastiche. La pretesa per l'attività notturna al pattinodromo non può superare i 22 euro all’ora: in alternativa, con appena due euro in più, è possibile mettere in piedi un doppio di tennis su terra rossa. Invariato pure il costo al metro quadro per tenere un banco al mercato (10 euro mensili, Iva esclusa) e l’accesso al Museo archeologico, 5 euro per il biglietto intero.

Come ogni anno la delibera per tariffe di servizi e attività segna il prezzo dei servizi cimiteriali: allacciare la lampada votiva costa 31 euro, mantenerla accesa 26 euro ogni anno. Chiudere il loculo o il colombario costa 32 euro, poco a confronto del diritto fisso di trasporto funebre, 130 euro.

«Per garantire tutti questi servizi – conclude Borghi – viaggiamo sugli 8 milioni di euro di costi. La previsione, come ogni anno, è d’incassarne 3. Fare più di così non sarebbe stato proprio possibile. Rispetto a tante altre realtà a Grosseto la copertura è per la grande maggioranza a carico del Comune: solo sul trasporto scolastico la compartecipazione dei cittadini raggiunge la metà sul totale. Per quel che riguarda le mense l’amministrazione copre il 90 per cento della spesa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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