Il Tirreno

Grosseto

Papa Francesco e il battesimo speciale di Giulia

di Elisabetta Giorgi
Papa Francesco e il battesimo speciale di Giulia

Roma: per la prima volta un pontefice ha impartito il sacramento alla figlia di una coppia non sposata in chiesa: protagonista una famiglia di Castiglion della Pescaia

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ROMA. Giulia Scardia, la neonata di Castiglione della Pescaia figlia di una coppia non sposata in chiesa, ha ricevuto domenica mattina il battesimo da papa Francesco. Un momento storico: è la prima volta che un papa amministra il sacramento a un bambino i cui genitori non sono uniti da rito sacro.

La cerimonia, intensa, ha visto il Pontefice impartire il sacramento a 32 bambini, di cui 18 bimbe e 14 bimbi. I neonati sono stati battezzati da Bergoglio nel giorno in cui la Chiesa è solita celebrare la Solennità del Battesimo del Signore. Capita una volta all'anno. La giornata è particolarmente solenne anche perché si tratta anche del primo battesimo impartito da papa Francesco. Tra i celebranti, a battezzare la piccola Giulia c'era il segretario di Stato, arcivescovo Pietro Parolin.

Molto commossi i genitori della piccola, una coppia di coniugi originari di Lecce ma residenti a Castiglione della Pescaia, che attendevano questo momento con grande ansia. Ivan Scardia e Nicoletta Franco sono due militari e hanno anche un'altra figlia, Giorgia, di 5 anni: Scardia è un graduato del terzo Reggimento Savoia Cavalleria, la donna è un carabiniere in servizio a Grosseto. Entrambi sono originari di Lecce, ma si sono conosciuti a Grosseto. I mesi scorsi hanno accolto con particolare felicità la disponibilità del Pontefice a battezzare la propria figlia. La famiglia è giunta a Roma sabato e in mattinata verso le 8 è stata accompagnata in Cappella Sistina da due amici intimi, in veste di padrino e madrina di Giulia.

VIDEO: IL MOMENTO IN CUI PAPA FRANCESCO BATTEZZA GIULIA (da Tv2000.it)

Il rito battesimale è iniziato poco prima delle 10. Papa Bergoglio ha pronunciato a braccio la sua omelia, nella Cappella Sistina, con parole importanti e dense di significato rivolte alle famiglie, esortate a un proseguire il loro cammino di fede insieme propri figli. «Voi genitori - ha detto il Papa - avete il bambino o la bambina da battezzare, ma dopo alcuni anni saranno loro che avranno un bambino da battezzare o un nipotino… È così la catena della fede. Cosa vuol dire? Io vorrei soltanto dirvi questo: voi siete coloro che trasmettono la fede; voi avete il dovere di trasmettere la fede a questi bambini. È la più bella eredità che voi lascerete loro: la fede! Soltanto questo. Oggi portate a casa questo pensiero. Noi dobbiamo essere coloro che trasmettono di fede. E pensate a questo. Pensate sempre come trasmettere la fede ai bambini. Oggi - prosegue Bergoglio - canta il coro, ma il coro più bello è questo dei bambini, che fanno rumore… Alcuni piangeranno, perché non sono comodi o perché hanno fame: se hanno fame, mamme date loro da mangiare! Tranquille, eh! Perché loro sono qui il principale. E adesso con questa consapevolezza di essere coloro che trasmettono la fede continuiamo la cerimonia del Battesimo».

Di fronte alla famiglia Scardia e a tutte le altre 31 famiglie, il Pontefice ha pregato per loro come piccola "chiesa domestica", spronando per tutto il tempo i genitori affinché esortino i figli alla fede. Poi ha avuto un pensiero per tutti i bambini che soffrono maltrattamenti, fame o malattie, «perché ci siano sempre uomini e donne in grado di chinarsi su di loro con carità instancabile e speranza tenace».

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