La manifestazione
Marras: «Le Terme di Saturnia nella top 20»
Il presidente della Provincia elogia la «nuova consacrazione» della Maremma. Ma il giudizio è datato
SATURNIA. «La Maremma sempre più in alto nelle quotazioni della borsa turistica internazionale: dopo essere stata incoronata dal The Guardian tra le 40 destinazioni top da visitare nel 2014 appena una settimana fa, adesso è il turno della Lonely Planet lodare la provincia di Grosseto per le sue bellezze. L’autorevole guida turistica include, infatti, Saturnia tra le 20 migliori sorgenti termali nelle quali “immergersi la prossima primavera”».
Orgoglio e soddisfazione che sprizzano da ogni riga: così la Provincia di Grosseto “annuncia” l’inclusione delle Terme di Saturnia tra le venti destinazioni termali in Europa consigliate dalla Lonely Planet, la guida “bibbia” per generazioni di visitatori.
Il comunicato stampa è arrivato ieri, datato 11 gennaio 2014 e contiene una compiaciuta dichiarazione del presidente della Provincia, Leonardo Marras: «La stampa internazionale ancora una volta certifica il successo ottenuto – commenta Leonardo Marras –. Si tratta di un grande riconoscimento che consacra nuovamente il nostro territorio».
Dove per “nuovamente” si intende che il riconoscimento arriva dopo l’articolo di pochi giorni fa del quotidiano britannico The Guardian che annovera quattro strutture ricettive grossetane (la Marina di Scarlino, la cantina Rocca di Frassinello, L’Andana e la Locanda Rossa) tra le quaranta top destination del 2014.
E sarà forse sull’onda dell’entusiasmo per l’autorevole menzione della stampa d’Oltremanica che alla Provincia è sfuggito un particolare: la classifica della Lonely Planet, stilata da Sarah Reid, risale al 23 luglio scorso (Il Tirreno ne ha dato notizia il 6 agosto), apparsa su www.lonelyplanetitalia.it (la data è ancora visibile).
Curioso anche il precedente “all’incontrario”, quando nessun soggetto istituzionale commentò un altro giudizio della Lonely Planet, contenuto nella guida cartacea alla Maremma, in cui il capoluogo viene liquidato con uno choccante «povera Grosseto». Il caso scoppiò alla fine dello scorso agosto. In quell’occasione toccò all’assessore alla Cultura del Comune di Grosseto, Giovanna Stellini, difendere l’immagine della città. Molto risentita, chiese alla casa editrice di motivare la critica «perché – spiegò – mi resta il dubbio che a Grosseto non ci siano mai stati gli autori della guida». Ma la sua fu una difesa in solitario. E nessuno oggi dubita che gli autori siano stati a Saturnia. (f.f.)
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