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Grosseto

l’incendio al locale

La condanna del sindacato: «Si installino le telecamere»

La condanna del sindacato: «Si installino le telecamere»

FOLLONICA. Il tentato incendio all'Alegria preoccupa e fa discutere Follonica: i follonichesi e l'associazione dei locali da ballo chiedono maggiori controlli durante la notte. Anche se non ci sono...

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FOLLONICA. Il tentato incendio all'Alegria preoccupa e fa discutere Follonica: i follonichesi e l'associazione dei locali da ballo chiedono maggiori controlli durante la notte. Anche se non ci sono stati danni né alla struttura, né fortunatamente alle persone, il gesto, giudicato dai più incomprensibile, non ha lasciato indifferenti i follonichesi.

Gli ultimi fatti di cronaca, gli atti vandalici ai danni dell'arredo urbano, le rapine e i molti furti, non rassicurano certo chi abita nel golfo: il tentativo di rovinare la struttura che ospita la nuova discoteca del Capannino accresce i timori. «Abbiamo appreso dell'azione ai danni dell'Alegria e la condanniamo fermamente – spiega Mauro Palmieri, imprenditore follonichese, presidente provinciale del sindacato dei locali da ballo (Silb) – Siamo vicini allo staff del locale e nel contempo vogliamo esprimere la nostra preoccupazione per la situazione del nostro territorio. Chiediamo alle autorità competenti di aumentare i controlli durante la notte, affinché gesti del genere non si ripetano più». In tanti ieri attraverso il social network, Facebook, hanno espresso la loro solidarietà alla proprietà dell'Alegria. «Questa è cattiveria - hanno scritto e ancora - Le novità non sono mai apprezzate». In molti infatti hanno posto l'attenzione sul fatto che ogni volta che apre una nuova attività nella città del golfo, c'è chi prova a mettere i bastoni tra le ruote agli imprenditori, non apprezzando i sacrifici che gli stessi fanno per investire nel territorio. «Quando c'è qualcuno che ha una buona idea che può essere fruttuosa ed investe per realizzarla, è possibile attirare le attenzioni di malintenzionati – scrive Antonino Vella, dell'associazione La Duna - Solidarietà e sostegno a chi si impegna per rendere la città meno grigia». Sempre dal suo gruppo arriva un consiglio per l'amministrazione locale. «Cominciamo a mettere telecamere di sorveglianza nei punti caldi della città e del territorio: piena solidarietà ai proprietari del locale», scrive Marco Stefanini, anche lui esponente della Duna.

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