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«Cara Mariella, spero che continuerai a fare politica»
ARCIDOSSO. «I “veri giovani” non sono quelli nati dopo ma quelli che,anche più grandi in età , hanno disdegnato seguire esempi di rassegnazione, fatalismo e rinuncia, dimostrando di impegnarsi, di...
ARCIDOSSO. «I “veri giovani” non sono quelli nati dopo ma quelli che,anche più grandi in età , hanno disdegnato seguire esempi di rassegnazione, fatalismo e rinuncia, dimostrando di impegnarsi, di rischiare e di assumere responsabilità in prima persona». Con queste parole l’avvocato arcidossino Marcello Bianchini, coordinatore della lista civica Comune unico Castel del Piano - Arcidosso, risponde – a mezzo stampa – a Mariella Frediani che, ieri, ha annunciato al Tirreno di voler rinunciare a candidarsi alle prossime elezioni, scegliendo di fare «largo ai giovani».
«Stimo Mariella Frediani che conosco da oltre 40 anni – spiega Bianchini –. In diverse occasioni private, fino a circa due anni fa, ha dichiarato di essere contraria al comune unico in Amiata (spero non la pensi ancora così); in altrettante occasioni ha dichiarato, però, di essere favorevole al referendum consultivo per sapere cosa ne pensino i cittadini Atteggiamento serio, non spocchioso, né pretenzioso. La conosco come una combattente, tenace e un po’ spigolosa, anche se rispettosa dei canoni del buon vivere».
Frediani ha spiegato che tra le ragioni che la spingono a rinunciare alla candidatura c’è la morte del marito. «Pur comprendendo il vuoto per la perdita del marito conosciuto da tutti e apprezzato dai più – spiega Bianchini – mi riesce difficile immaginare il suo totale disimpegno in politica, lo “starsene a casa e subire le scelte sbagliate di altri”», nelle parole della stessa Frediani.
«Per questo – conclude Bianchini – credo e spero che farà sentire la propria voce anche fuori da consiglio comunale di Castel del Piano. Le voglio rammentare poi che come me conosce persone anagraficamente anziane, ma spiritualmente assai più giovani dei trenta, quarantenni. Tra questi fino a poco tempo fa, c’era anche lei. Per questo sono fiducioso che, nonostante abbia ora deciso di non ricandidarsi alle prossime amministrative, la mia quasi coetanea sarà in prima fila nei prossimi anni. Spero anche nell’impegno per la costruzione della Città dell’Amiata, così vagheggiata da Piero Imberciadori, illustre concittadino di Castel del Piano che, nel lontano 1970, con geniale lungimiranza costruì il comune unico,con sede in San Lorenzo, mediante fusione di Seggiano, Castel del Piano, Arcidosso, Santa Fiora».
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