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Accessi chiusi al mare, riunione cruciale il 18 gennaio

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Accessi chiusi al mare, riunione cruciale il 18 gennaio

MONTE ARGENTARIO. Parte in pieno inverno, come è giusto che sia, il confronto sugli accessi al mare. Sabato 18 gennaio alle ore 16 nell'ex Omni ci sarà la prima riunione pubblica del tavolo di...

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MONTE ARGENTARIO. Parte in pieno inverno, come è giusto che sia, il confronto sugli accessi al mare.

Sabato 18 gennaio alle ore 16 nell'ex Omni ci sarà la prima riunione pubblica del tavolo di lavoro su questo tema, e sulla relativa cartellonistica, promossa dall'assessore all'economia del mare, Luigi Scotto.

Si comincia dunque per tempo a parlare di un argomento da decenni molto scottante all'Argentario, e tornato scottante anche in queste ultime posizioni, con l’intervento - tra gli altri - dell’associazione Legambiente. Che non è stata certo l’unica ad alzare la voce.

Tanti sono stati infatti i contrasti tra cittadini ed amministratori da una parte e proprietari di ville e condomini a picco sul mare dall’altra che volevano il diritto esclusivo a passare sulle strade che conducevano alle spiagge.

Il Comune di Monte Argentario, da parte sua, ha combattuto (e la gente auspica che combatterà ancora) perché quei beni da sempre stati pubblici fossero rimasti tali.

A cominciare da un caso che ha fatto scuola, quello dello Sbarcatello, punto ormai diventato celebre e simbolico e apripista di una lunga sequela di casi simili, che hanno sempre per protagonisti gli accessi “chiusi” al mare, oggetto di aspre battaglie, diatribe e discussioni.

La linea dell'amministrazione sarà resa nota da questa riunione di metà gennaio durante la quale - oltre a dibattere ancora una volta sull’argomento spinoso del mare off limits - sarà affrontato anche un altro argomento: potrebbe tornare in auge l'idea di sostituire alcuni cartelli con i nomi delle spiagge con dei massi con disegnate le insegne.

Un’idea da tempo divenuta realtà in Costa Azzurra e che, oltre a costituire un motivo di attrazione, potrebbe rivelarsi un ottimo deterrente contro le "bravate" dei vandali che hanno vita facile a distruggere i consueti, e leggeri, cartelli che indicano appunto i nomi delle spiagge.

Tra le ipotesi ventilate sull’argomento, insomma, c’è pure quella di rimettere in campo, ripensare e ridiscutere una nuova “cartellonistica” a servizio delle spiagge che aggiorni e faciliti l’accesso al mare non solo da un punto di vista pratico, ma anche informativo. (p.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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