Il Tirreno

Grosseto

70 uomini in campo per cercare Proia

di Francesca Ferri
70 uomini in campo per cercare Proia

Interrotte le ricerche ufficiali, la famiglia chiama il Corbia Battuta fissata per venerdì. La figlia: «Ci saremo anche noi»

2 MINUTI DI LETTURA





FOLLONICA. Un dispiegamento di settanta uomini a piedi, quindici cani e squadre a cavallo del corpo boschivo Corbia batterà, venerdì 17 gennaio, la macchia intorno a Follonica dove il 3 novembre scorso è scomparso nel nulla mentre cercava funghi con la famiglia l’ex carabiniere Antonio Proia, 83 anni.

Dopo che le ricerche delle forze dell’ordine sono state di fatto interrotte, in mancanza di indizi che possano fornire un appiglio per capire dove Proia possa essersi diretto, la famiglia del pensionato ha deciso di prendere l’iniziativa. E dopo aver continuato a cercare da sola durante le feste di Natale, nei giorni scorsi ha contattato il Corbia, corpo boschivo nato a Massa (Massa Carrara) e di recente approdato in provincia di Grosseto.

«Il contatto con il Corbia l’ha preso il marito di mia sorella», spiega Diana Proia, figlia dello scomparso. «Purtroppo il fazzoletto di mio padre che fu trovato in una delle battute di ricerca non è stato ritenuto un elemento sufficiente a far proseguire le ricerche – prosegue – perché fu trovato nella stessa area di ricerca delle precedenti battute e quindi non dava indicazione sull’eventuale direzione che mio padre potrebbe aver preso».

Come detto, durante le feste di Natale la famiglia ha proseguito nelle ricerche con le proprie forze. «La ricerca prevista per il 17 gennaio – spiega la signora Diana – è un’iniziativa che abbiamo fatto insieme al Comune. Vi partecipa la Prefettura nella misura in cui è presente la Protezione civile. Ci sono poi i vigili del fuoco e la croce rossa. E anche noi familiari vi prenderemo parte».

Il grosso del personale, però, lo mette il Corbia, acronimo di Corpo boschivo ittico ambientale. «Abbiamo da poco aperto in provincia di Grosseto – spiega il comandante Simone Badalamenti – con una campagna di arruolamenti che in poco tempo ha avuto trenta adesioni. Stabiliremo il comando a Follonica e in più apriremo altre tre sezioni distaccate nel territorio provinciale, di cui una a Porto Santo Stefano per la vigilanza in mare». Oltre a Grosseto il Corbia si è recentemente esteso anche alle province di Lucca e Livorno. «Al momento siamo in tutto 211 persone, tra le quali biologi, veterinari, chimici, geologi e tecnici delle telecomunicazioni, dei sistemi meteoreologici e un esperto in escursioni speleologiche. Per la battuta di ricerca del 17 gennaio siamo organizzati con settanta uomini, quindici cani e pattuglie a cavallo e saremo affiancati da due associazioni locali che conoscono il territorio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web