Il Tirreno

Grosseto

alla stazione

Dormono davanti all’edicola

Dormono davanti all’edicola

Numerosi senza tetto passano la notte nei locali delle Ferrovie

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GROSSETO. Ogni mattina, all’apertura dell’edicola della stazione, la situazione è questa che si vede nella foto accanto. Numerosi senza tetto sono accampati e dormono in terra, avvolti da coperte e sacchi a pelo. Altri, sono dalla parte opposta, sotto alle biglietterie.

Al di là delle grandi difficoltà che ogni mattina ha il titolare dell’edicola per aprire, la fotografia è l’immagine di un disagio che, a Grosseto, non si era mai registrato. I senza tetto, quelli che non hanno un posto per dormire, secondo i calcoli della Caritas e delle altre associazioni che provando a prendersi cura di questa gente, sono ormai in città numerose decine, quasi un centinaio.

Fra l’altro Grosseto, ma quando si tratta di Ferrovie non è una novità che la nostra città rimanga in disparte (siamo senza memorario e i freccia bianca li tagliano) non è inserita fra le stazioni dell’accordo fra Regione e le stesse ferrovie per limitare il disagio.

Qualche settimana fa, infatti, è stato stanziato mezzo milione di euro dalla Regione Toscana per un accordo di collaborazione con Ferrovie dello Stato italiane spa per sviluppare “comuni azioni di sostegno sociale” nelle stazioni ferroviarie toscane. Lo ha previsto una delibera che, su proposta dell'assessore alle politiche sociali Salvatore Allocca (peraltro grossetano...), è stata approvata dalla giunta regionale toscana a metà ottobre. In particolare l'accordo riguarda le stazioni ferroviarie di Firenze (Santa Maria Novella, Campo di Marte, Rifredi) nonché quelle di Pisa, Prato, Livorno, Viareggio. E non Grosseto. (g.f.)

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