Il Tirreno

Grosseto

Cisl e rsu contro la direzione Asl

Cisl e rsu contro la direzione Asl

«Non dà informazioni sui movimenti. E i nuovi assunti restino in subintensiva»

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GROSSETO. Prosegue il braccio di ferro fra i sindacati e la Asl. Oggi è la Funzione Pubblica della Cisl che chiede chiarimenti all’azienda, sia perché - dicono – vengono fornite poche informario, sia sull’utilizzo delle persone che verranno assunte per il nuovo reparto di terapia subintensiva.

«Nella riunione del 7 gennaio scorso – scrive Cisl Fp – avente come oggetto principale “ridefinizione del premio incentivante 2014 del personale sanitario della Asl 9,” le organizzazioni sindacali provinciali e la rsu, hanno fortemente contestato i metodi adottati dall'azienda in riferimento alla scarsa e quasi assente informazione su temi di fondamentale importanza per i lavoratori».

Nello specifico sindacati e rsu chiedono maggiori lumi su: «1) Assegnazione e/o ridefinizione economica di alcune posizioni organizzative. Il sindacato chiede da tempo un monitoraggio ed una verifica sulle posizioni organizzative presenti in azienda che sono state concepite ed assegnate in un contesto organizzativo completamente diverso da quello attuale».

«2) Apertura di nuovi servizi. Nello specifico per la riapertura del reparto di terapia sub intensiva, in area chirurgica, la Cisl Funzione Pubblica non intende certo ostacolare un percorso che sicuramente apporta benefici in termini di sicurezza per il malato chirurgico oltre a creare nuove opportunità di lavoro, ma chiede alla dirigenza aziendale maggiori informazioni dirette ai lavoratori e soprattutto auspica che le dodici unità che verranno assunte per la riapertura della sub-intensiva siano effettivamente utilizzate in questo tipo di attività, senza essere deviate per coprire le carenze negli altri servizi ed aree di degenza, dove le risorse impiegate, ed effettivamente operative sono appena sufficienti a garantire i servizi già in essere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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