Finanza
«Caro sindaco, solo chiacchiere e tasse»
Il gruppo di minoranza tuona contro il sindaco Cerulli: «Non è così che ci si rialza dalla crisi»
STEFANO. La schermaglia scritta e qualche volta verbale, tra maggioranza e minoranza di Monte Argentario, prosegue. E non si è fatta attendere la replica al sindaco, del gruppo di minoranza in consiglio comunale “Adesso il futuro”. (nella foto, Azelio Bagnoli)
L’ultimo sferzante comunicato dell’opposizione inizia con un duro incipit: «Solo parole e tasse, cari sindaco e assessore e giustificazioni che si discostano dalla realtà. Nel sms di auguri di fine anno del sindaco è scritto che il 2013 è stato un anno difficile, di crisi e che tutti dobbiamo rimboccarci le maniche: fin qui siamo pienamente d’accordo. Ma – argomenta l’opposizione - il 2014 potrebbe essere peggiore e infatti la giunta, aumenta le tasse. Non è così che si rilancia l’economia e si risollevano le sorti di questo comune. La cosa buffa, però, è che si dà la colpa alle opposizioni che non sono propositive e che non collaborano». Sempre la minoranza aggiunge come si debba ricordare «che in democrazia, nel rispetto dei ruoli, il compito delle opposizioni è di controllo e verifica degli atti, cosa che noi puntualmente cerchiamo di fare. Se poi si cerca la collaborazione fuori dal consiglio comunale, è giusto che la si trovi in quei gruppi che hanno votato per l’attuale giunta».
Ma non finiscono qui le argomentazioni di Adesso il Futuro e rincara. «La verità è che al sindaco non interessano le proposte, ma esclusivamente il consenso e il silenzio. Ma da noi se li può scordare, se continua con l’attuale politica. Noi siamo disposti a collaborare solo sulla concretezza di scelte utili per i cittadini - prosegue Adesso il Futuro - per le imprese e per il rilancio dell’economia, nel rispetto dei principi di legalità e trasparenza. Ci sembra invece che la navigazione della navicella amministrativa sia “a vista”. Non ci sono idee, non si sa che fare. Solo l’assessore al bilancio sa fare: aumenta le imposte e taglia sulle attività sportive e sociali». Ultimo affondo, nei confronti di un impianto sportivo.
«Si vocifera infatti che si voglia addirittura tagliare il contributo alla gestione della piscina, mettendola così a rischio. Bisogna smetterla - conclude la nota - con i soliti discorsi perché non siamo noi a decidere sul Golf, su Cala Galera, e con le accuse sulle commissioni».
Renzo Wongher
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