Finanza
Rifiuti, Rifondazione spinge sulla differenziata
FOLLONICA. Ancora una condanna al piano interprovinciale dei rifiuti da parte del circolo di Follonica di Rifondazione Comunista, che si oppone alla programmazione in materia già dal marzo del 2012....
FOLLONICA. Ancora una condanna al piano interprovinciale dei rifiuti da parte del circolo di Follonica di Rifondazione Comunista, che si oppone alla programmazione in materia già dal marzo del 2012.
«È un piano che continua a prendere in giro i cittadini, costretti a pagare sia in termini economici che di salute – spiega Lodovico Sola, responsabile ambiente di Prc - ci meraviglia anche che Forza Italia di Follonica solo ora, in vista delle prossime elezioni amministrative, lamenti il mancato raggiungimento dell’obiettivo di raccolta differenziata pur essendo stata per cinque anni in consiglio comunale senza presentare alcuna seria proposta in merito».
Gli obiettivi fissati dal piano prevedono anche, per il 2020, quote di incenerimento al 20% e discariche al 10%, «dimostrando chiaramente la mancanza di volontà per risolvere il problema rifiuti, al massimo procrastinandolo di un numero consistente di anni – continua Sola - se si ipotizzasse una raccolta differenziata al 65% per il 2015, percentuale già prevista dalla legislazione per il 2012 ma mai raggiunta, lasciando cioè alle amministrazioni locali il tempo più che sufficiente per organizzarsi e raggiungere questo obiettivo i rifiuti indifferenziati assommerebbero solamente a circa 200.000 tonnellate, con due dei cinque impianti di trattamento meccanico-biologico presenti nel territorio Ato Sud e Val di Cornia totalmente inutili. Appare così evidente che la volontà di risolvere in maniera efficace il problema dei rifiuti non c’è, questa volontà deve fare i conti con quella delle Società che gestiscono gli impianti e lì si blocca la prospettiva. Rifondazione Comunista di Follonica – conclude Sola - forte delle numerose richieste dei cittadini a suo tempo manifestate attraverso la raccolta di firme, ribadisce la sua opposizione ad un programma che favorisce la fase finale del ciclo senza affrontare con coerenza l’argomento e senza porre in primo piano la assoluta priorità del porta a porta».
Rifondazione, la propria battaglia per i rifiuti l’ha cominciata anni fa: ma le risposte, quelle che sarebbero dovute arrivare dall’amministrazione, ancora non ci sono.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
