Il dolore
Raid nella notte in centro Svaligiati quattro negozi
Arcidosso, i ladri prendono i mira diverse attività in piazza Garibaldi e via Marconi Dove riescono a entrare racimolano pochi euro e un pc. La rabbia del sindaco
ARCIDOSSO. Notte campale a Santa Fiora per un drappello di ladri scatenati che hanno aperto, scassato, forzato porte e finestre per entrare, sperando di fare cassa. E invece hanno intascato solo pochi spiccioli e al massimo un po’ di balsamo per capelli. Un vero raid che si è consumato nella notte fra mercoledì e giovedì, nella centralissima piazza Garibaldi, dove si concentrano la maggior parte dei negozi del paese amiatino.
Parrucchiere, bar, forno, pub, abbigliamento. Dappertutto i ladri, in preda a una sorta di furia parossistica, hanno provato a entrare, a volte riuscendovi, altre no. E si sono inoltrati anche in via Marconi dove si aprono altri negozi e in alcuni di essi hanno provato a introdursi, senza fortuna. E tutto questo dispiegamento di forze per portarsi via qualche spicciolo o poco più, facendo danni consistenti, invece, agli infissi attraverso i quali hanno deciso di entrare. I malviventi non hanno, invece, provato nemmeno ad insinuarsi dove sapevano che c’era l’allarme.
Tutto si deve essere consumato in piena notte e tutto deve essere finito entro le 4. Infatti al forno Manni, in piazza Garibaldi, quando la signora è arrivata per fare il pane, alle 4 di mattina, la visita dei ladri era già avvenuta, anche se la proprietaria non si è accorta di nulla. «Mi sono resa conto di quanto successo solo più tardi, quando mi sono vista davanti i carabinieri. Solo allora – racconta – per verificare quanto mi chiedevano i carabinieri e cioè se anche noi eravamo stati oggetto dell’attenzione di ladri, ho controllato la cassa. Il cassetto era stato aperto, forse con un cacciavite e i ladri si sono portati via a tutto l’interno della cassa, sì e no 50 euro».
I malviventi non hanno risparmiato il bar la Scala, hanno rotto la maniglia della finestra e sono entrati: «Hanno portato via solo pochi euro, tanta fatica per niente», spiega il proprietario. Magro bottino anche dal parrucchiere Da Luca: «Stamani quando sono arrivato – racconta Luca – ho trovato la porta aperta ma non mi sono preoccupato più di tanto, perché è una vecchia porta e pensavo di non averla chiusa bene. Ma quando sono entrato mi sono accorto che qualcuno ci aveva fatto visita e erano stati portati via i pochi spiccioli nel cassetto. Per la verità mi hanno lasciato 6 centesimi. E la porta, a guardar bene, deve essere stata “trattata” con un piede di porco».
Forse il bottino maggiore i ladri l’hanno caricato al Club dell’Olmo: un computer. Tentativi, poi, di entrare al negozio Vittorio Abbigliamenti nella struttura di Palazzo Sforza Cesarini e in altri negozi di viale Marconi, ma nulla di fatto. Gran daffare, dunque, per i carabinieri che hanno visitato locale dopo locale, raccogliendo informazioni e denunce. «Sono raid veri e propri», commenta arrabbiato il sindaco Renzo Verdi, anche lui vittima, poco tempo fa di un furto in casa. «E sono raid stupidi, per rubare uno shampoo o poco più. Però per far questo spaccano e scassano e la gente non ne può più. E anche se il bottino è di scarso valore, sono, comunque, episodi che fanno riflettere e che, purtroppo non sono tipici solo di Santa Fiora. Ieri, per esempio, un mio collega di lavoro di Piancastagnaio ha avuto, in una sola giornata, tre case scassinate, la sua, quella del figlio e quella della mamma. In tutti i paesi è la stessa solfa. La sicurezza della mia comunità è in bilico e nessuno dorme più sonni tranquilli».
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