La manifestazione
Giallo Benetti, il sangue è di Bilella
I Ris confermano: le tracce rilevate sopra e sotto una sedia a Villa Adua appartengono al custode in carcere con l’accusa di omicidio
Le tracce di sangue maschile rilevate sopra e sotto una sedia nel soggiorno di Villa Adua a Potassa di Gavorrano appartengono ad Antonino Bilella. Sono stati depositati oggi in procura a Grosseto i risultati delle analisi eseguite dai carabinieri del Ris di Roma, anche quelle sulle ultime tracce ematiche scoperte della casa dove i magistrati credono sia stata uccisa Francesca Benetti, la 55enne di Cologno Monzese scomparsa il 4 novembre scorso. Il dna estratto è riconducibile infatti a quello del custode della villa, dal 10 novembre scorso in carcere con l'accusa di omicidio e occultamento di cadavere. «Ancora non ho ricevuto nulla di ufficiale», ha detto Francesca Carnicelli, legale di Antonino Bilella. «Speriamo che adesso Antonino Bilella si decida a parlare - ha detto il procuratore capo di Grosseto, Franceco Verusio -. Le prove a suo carico sono così schiaccianti che non capisco la sua strategia di rimanere in silenzio. Probabilmente - conclude il magistrato - ha deciso di non parlare perché se lo facesse ci dovrebbe dire come sono andate veramente le cose».
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