La protesta
«Contro i furti deve intervenire l’amministrazione»
L’ondata che ha colpito Principina sotto le feste di Natale fa suonare l’allarme nei proprietari degli appartamenti
PRINCIPINA. Hanno approfittato dell’assenza dei proprietari di tutti quegli appartamenti che compongono il mosaico dei residence di Principina. Hanno aspettato che l’inverno arrivasse, che fosse Natale per entrare in azione. Alla fine, i furti e i tentativi di furti nella frazione balneare sono stati decine, alcuni nemmeno denunciati ai carabinieri. Decine di colpi, di porte rotte, di serrature forzate. Decine di delusioni, probabilmente, per chi in quelle case sperava di trovare cose da rivendere, che avrebbero potuto avere un mercato e che invece sono rimasti con le mani in mano. Perchè l’ondata di furti registrati sotto Natale a Principina, è finita con un televisore lcd portato via, una coperte, un materasso e poco altro. Ma anche con tanti danneggiamenti che hanno lasciato l’amaro in bocca a chi li ha subito. «Sono un cittadino importato di Principina a Mare e qualche anno fa ho subito ben due furti - scrive il senese Alessandro - Quest’anno a me è andata bene, ma a Principina in molti mi hanno raccontato che ci siano state decine di furti, con vere distruzioni di ambienti e porte e suppellettili». La stessa cosa era successa due anni fa, alla fine del 2012 quando alcuni gruppi presero d’assalto segnaletica, contenitori della spazzatura, recinzioni, parcheggi. «Questo fatto dovrebbe farci riflettere - dice ancora l’abitante di Principina - fa capire quanto odio ci sia e ci stimola a inviare un messaggio al sindaco, se ad oggi nulla è cambiato e nulla si è fatto per cambiare e rendere sicura Principina a Mare». Sicurezza che serve soprattutto in inverno, quanto più la frazione si svuota dai turisti e le case diventano prede più facili per i malintenzionati. I carabinieri lo sanno bene e infatti hanno aumentato i controlli a Principina, proprio a causa di questa ondata di furti registrata nel periodo delle feste. «L'aggressione che sta subendo il territorio della costa grossetana è senza precedenti - aggiunge - manca la tutela della proprietà privata e i controlli da parte delle forze dell’ordine non bastano. Tutto questo cozza con le notizie di classifiche del grossetano, che naviga a vista e i cui politici non sono neppure in grado di mettere due telecamere agli incroci per vedere chi entra e chi esce piuttosto che chi deturpa le spiagge, chi distrugge le auto in sosta dei pescatori, e chi aggredisce con lo stesso odio colonie di gatti e pini».
La zona costiera, le frazioni che d’estate vengono prese d’assalto dai turisti e d’inverno restano deserte sono quelle che più delle città, dei paesi abitati, soffrono per questi problemi. «Principina è il luogo in cui vorrei vivere, ma certo è che questi territori sono abbandonati a loro stessi - scrive ancora Alessandro - e sembra che servano soltanto per fare entrare soldi nelle casse del Comune attraverso l’Imu. In questo modo, non ci sarà mai pace sociale. Certo noi non votiamo e non facciamo opinione a Grosseto, ma sicuramente non possiamo lasciar perdere le nostre cose, quelle di nostra proprietà e di cui paghiamo le tasse. Gradirei una risposta proattiva da un amministratore grossetano, se c’è qualcuno in grado di darci una risposta di questo tipo». Un appello, quello del proprietario di un appartamento a Principina che trova parziale risposta nell’intensificazione dei controlli da parte dei carabinieri, che stanno raccogliendo le denunce dei derubati e che hanno aumentato i passaggi dalla frazione. Quelle che però ancora mancano, sembrano essere le risposte dell’amministrazione sul fronte della sicurezza. Risposte che sono state sollecitate proprio dopo l’ondata di furti delle scorse settimane.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
