Il Tirreno

Grosseto

Concordia, periti a bordo Giovedì 23 primo accesso

di Pierluigi Sposato

Saranno ispezionati la plancia di comando e gli ascensori dal ponte 7 Chi salirà dovrà essere munito di casco, maschera e giubbotto di salvataggio

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GROSSETO. Finora a bordo sono saliti soltanto i soccorritori, gli addetti alla manutenzione, gli incaricati della rimozione delle 408 casseforti. Dal 23 prossimo potranno salire a bordo anche i periti: quelli a suo tempo incaricati dal gip e adesso confermati dal Tribunale, più quelli della Procura, della difesa, delle parti civili.

Sarà una prima volta per tutti, perché finora gli accertamenti sulla Costa Concordia sono stati condotti “a distanza”, sulla base della scatola nera recuperata e di vario genere di documentazione. Per la prima volta, il processo farà tappa sulla nave affondata il 13 gennaio 2012 e parzialmente riemersa dal settembre scorso. E i periti - il gruppo che salirà a bordo dovrebbe essere costituito da una ventina di elementi - inizieranno dalla plancia di comando e dagli ascensori; nel primo ambiente per verificare se vi siano ulteriori apparecchiature elettroniche e-o informatiche, nel secondo per capire se le porte degli ascensori siano rimaste aperte. Un’ispezione dal ponte 7, il primo praticabile a partire dal livello dell’acqua. La centralina degli ascensori è già stata smontata ed è oggetto di perizia: il professor Dalle Mese ha chiesto una proroga al termine dei 90 giorni concessi.

Il programma dei lavori è stato deciso nel corso della riunione del collegio presieduto dall’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, che si è tenuta ieri per poco più di un’ora nell’aula di assise messa a disposizione dal Tribunale e alla quale hanno partecipato gli altri periti incaricati il 10 dicembre scorso (Maestro, Dalle Mese, più gli ausiliari Cantelli Forti, Ascani, Bucci e Capria), i tre consulenti della Procura (Picone, Carannante e Scamardella) e di Costa (Casella) ma non quelli dell’imputato Francesco Schettino (Balestrieri, Lindo e Ambrosio), che saranno comunque presenti il 23, come quelli di Inps e Avvocatura. C’erano anche il professor Neri e l’avvocato Leuzzi per il Codacons.

La decisione ultima sull’accesso sarà presa comunque il 21 gennaio, in accordo con il custode giudiziario Franco Porcellacchia, perché le condizioni meteo (come le mareggiate che hanno preceduto il periodo natalizio) potrebbero far venir meno le condizioni di sicurezza. Chi salirà - con l’assistenza di capitaneria di porto e guardia di finanza - dovrà essere equipaggiato con scarpe antiscivolo, caschi protettivi, giubbotti salvagente, anche maschere a ossigeno in caso di accesso in ambienti in cui si sono sviluppate muffe o altri prodotti da decomposizione. E non è da escludere che possa salire qualcuno dei giudici del collegio, per fornire - come è capitato anche nelle “normali” operazioni peritali finora eseguite - un parere e dare indicazioni operative dal punto di vista giuridico.

Per quanto riguarda il ponte 0, che è ancora sommerso, gli accertamenti ordinati dal Tribunale non potranno che essere eseguiti sulle carte.

Ci sarà infine un’unica “regìa” per le riprese video e foto: le parti non potranno effettuare propri filmati o immagini ma dovranno chiedere ai periti. Il materiale finale sarà prdotto esclusivamente dal collegio peritale, che avrà 90 giorni da ieri per consegnare la relazione.

Infine, oggi a Roma il Commissario delegato per l’emergenza Concordia e Costa Crociere presenteranno le prossime fasi del progetto di rimozione della Concordia.

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