Il dolore
Cambio ai vertici della Cri: arriva Lolini
Il commissario del comitato locale ha preso il posto del presidente dimissionario Sergio Palmieri
FOLLONICA. Novità in seno alla Croce Rossa Italiana di Follonica: il 30 dicembre scorso il presidente nazionale della Cri ha infatti nominato Giorgio Lolini commissario del comitato locale in sostituzione del dimissionario presidente Sergio Palmieri.
La nomina avrà validità fino allo svolgimento delle elezioni.
Sergio Palmieri, veterano dei volontari, lascia così dopo un anno esatto dalla sua elezione. «Lascio – spiega Palmieri – non per problemi dell’associazione ma solo perché il mio incarico era a tempo e la mia decisione è stata rispettata da tutti. Alla base di questo ci sono, e ci sono sempre stati, solo impegni familiari che veramente non mi consentono di seguire come vorrei la massima carica del Comitato Locale. L’anno appena trascorso è stato pesante e grazie ai miei collaboratori le cose sono andate avanti come meglio non si poteva».
Anche Giorgio Lolini è uno dei volontari più anziani del comitato follonichese, fra i fondatori del servizio di salvataggio in acqua e proprio per questa sua professionalità Lolini è referente nazionale del settore ed estensore, assieme a colleghi di altre Regioni, della complessa normativa che regola questa attività. «Ho assunto l’incarico con non poche perplessità – spiega Lolini – e spero di essere all’altezza della situazione come i miei predecessori Sergio Palmieri e il dott. Vincenzo Errico che per 17 anni ha gestito il Comitato. Confido nell’aiuto di tutti perché per riuscire a fare qualsiasi cosa è importante soprattutto avere una squadra che collabora; in questi primi giorni tutto procede come sperato ma il 2014 non sarà un anno come gli altri a causa della riforma in corso che ci ha visto mutare, dal primo gennaio, il nostro status giuridico da pubblico a privato. I nostri servizi però non subiranno modifiche, anzi: l’intenzione è quella di potenziarli in ogni direzione per essere sempre di più d’aiuto alla nostra città. La riforma della Croce Rossa era necessaria per sanare situazioni insostenibili che si sono presentate in varie parti d’Italia, con la crisi che ha poi accelerato le scelte del Governo spingendolo a trasformare l’Associazione in un ente privato d’interesse pubblico mantenendo nella vecchia conformazione giuridica, almeno per ora, solo le sedi Regionali e quella centrale privatizzando tutto il resto. Sono tanti gli aspetti che andranno valutati – termina il commissario – ma, ripeto, noi tutti siamo uniti e determinati a non creare nessun tipo di problema alle attività».
Michele Nannini
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