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Roccalbegna approva il nuovo Regolamento urbanistico

Roccalbegna approva il nuovo Regolamento urbanistico

ROCCALBEGNA. L’amministrazione comunale di Roccalbegna ha sottoposto, martedì mattina, all’approvazione del consiglio, il nuovo regolamento urbanistico. Arriva così, finalmente in consiglio un...

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ROCCALBEGNA. L’amministrazione comunale di Roccalbegna ha sottoposto, martedì mattina, all’approvazione del consiglio, il nuovo regolamento urbanistico. Arriva così, finalmente in consiglio un regolamento che ha la coda lunga, anzi lunghissima, come ha ricordato ai consiglieri il sindaco di Roccalbegna Massimo Galli.

«L’incarico per rivisitare il piano strutturale era stato affidato per la prima volta, nel 1998 – spiega galli – poi un nuovo incarico nel 2001 e finalmente l’approvazione del piano strutturale nel 2008-2009. Nel 2011 il consiglio aveva adottato il regolamento che poi sottoposto alle osservazioni provinciali e regionali, aveva subito una battuta d’arresto, perché mancava la Vas. Adesso il consiglio lo ha riadottato e sarà sottoposto a ulteriori osservazioni, anche dei cittadini. Ma stavolta pensiamo, davvero, che a primavera sarà pronto».

Un regolamento conservativo e soprattutto realistico, visti i tempi di crisi, ma vista soprattutto la condizione di Roccalbegna come zona sismica, che darà la possibilità di ristrutturare l’esistente nei centri storici, di ampliare poderi di campagna che volessero diventare alberghi e che permette anche nuove costruzioni se pure in numero limitato.

«Il regolamento – spiega Galli – ci permetterà di ampliare la struttura sanitaria per il 118, situata nella piazza principale di Roccalbegna e consentirà, finalmente, di aprire l’elisuperficie di Santa Caterina».

Galli spera anche di non aver perduto delle buone occasioni con il ritardo dell’approvazione definitiva: «Spero sia sempre praticabile l’idea di un imprenditore del nord Italia di costruire nella zona di Baccinello un villaggio ecosostenibile, con macchine elettriche e rispetto totale dell’ambiente. Un modello turistico già sperimentato negli Emirati Arabi dove ha avuto grande successo. Ci siamo mossi nell’ottica di valorizzare da un lato i centri storici e dunque recuperando l’esistente, abbiamo voluto seguire la filosofia del rispetto dell’ambiente e del non consumo del territorio. Dunque alberghi di campagna, e, appunto, l’idea di villaggi a impatto zero nei confronti di un territorio delicato e fragile, come è quello di Roccalbegna e delle sue frazioni».

Intanto Galli avverte che sono in corso abboccamenti per preparare il consolidamento di tutta la cinta muraria di Cana, una parte della quale (circa 20 metri) crollò lo scorso ottobre, mentre, nella parte a monte, rimase senza supporto sottostante una terrazza oggi restata sospesa e diventata pericolosissima. (f.b.)

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