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Grosseto

Lupi, la Regione nega i risarcimenti diretti

Lupi, la Regione nega i risarcimenti diretti

Del Carlo (Udc): «Il consiglio, chiamato a risolvere il problema, non ha avuto coraggio»

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GROSSETO. La Provincia di Grosseto, in un incontro coi sindaci avvenuto martedì, ha chiesto alla Regione di intervenire ripristinando, come già avviene nelle altre regioni italiane, il sistema del pagamento diretto agli allevatori del danno subito e del mancato reddito. L’attuale sistema regionale, basato sull’assicurazione, copre infatti appena un quinto del danno subito e per questo appena il 4 per cento di pastori l’ha sottoscritta.

E nel bel mentre di questa richiesta, assieme a molte altre istanze parte da Grosseto, è proprio il consiglio regionale a non aver voluto prendere una decisione, pochi giorni fa, in una seduta di metà dicembre, sulle misure a favore delle aziende zootecniche colpite dai lupi.

Lo denuncia Giuseppe Del Carlo, consigliere Udc in consiglio regionale. «La maggioranza in consiglio regionale non ha avuto il coraggio di risolvere il problema delle predazioni nella Toscana meridionale», scrive in una nota. «Pur apprezzando la volontà del presidente (della commissione Agricoltura, ndc) Rossetti di riprendere la discussione in commissione, non posso non constatare che il consiglio regionale abbia perso un’occasione importante per risolvere l’annoso e drammatico problema degli attacchi di predatori agli allevamenti ovini della Toscana meridionale. E, a dire la verità, ci ha molto meravigliato la posizione dei consiglieri regionali eletti nelle province di Grosseto, Siena e Pisa ove il fenomeno è più sentito».

Del Carlo annuncia: «Saremo vigili e continueremo a portare le istanze di questo settore all’interno delle istituzioni. Siamo convinti, e lo diciamo con forza, che a tutte le aziende che hanno subito predazioni vada riconosciuto, a partire dal 2013, un indennizzo diretto per ogni capo predato e indiretto per ogni capo allevato. Attendiamo con interesse che la commissione Agricoltura metta all’ordine del giorno il problema fin dalle prossime settimane per avviare sollecitamente l’approvazione definitiva di un provvedimento ad hoc».

Intanto anche Gambetta Vianna, capogruppo in Regione di Più Toscana-Nuovo centro destra, chiede immediatamente un «censimento per individuare gli habitat e le figliate dei predatori». Vianna ricorda che l’allevamento è il motore economico trainante del territorio e che non esistono animali di serie A (i predatori) e di serie B (le pecore), ritenendo inaccettabile abbattere lupi e cani, ma riconoscendo la necessità di trovare un habitat adeguato perché predatori e greggi non si scontrino fra di loro.

Fiora Bonelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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