Sicurezza
Assalto degli storni, via alla pulizia
Protesta delle mamme in via Monte Bianco e intervento del Comune. Ma si cerca una soluzione definitiva
GROSSETO. La protesta dei genitori dei bambini che frequentano la scuola elementare di via Monte Bianco ha ottenuto ascolto, accoglienza.
Ieri mattina una delegazione di mamme è rimasta un paio d'ore davanti al plesso per mettere a punto un'idea e avere ascolto dagli amministratori. C'è stato anche un incontro. Costruttivo.
La situazione non è facile. Centinaia di migliaia di storni hanno scelto, come fosse un grande nido, questa zona della città, gli alberi intorno alla scuola. La cacca è ovunque. «Quando si alzano in volo - racconta una maestra, che peraltro abita qui vicino - i volatili sono talmente tanti che creano uno spostamento d'aria e un rumore forte, fastidioso». Ci sono anche dei filmati impressionanti.
Il Comune di Grosseto oggi metterà in atto un primo intervento di pulizia straordinaria nel cortile della scuola e per le strade circostanti.
Un'ordinanza di polizia municipale stabilisce il divieto di sosta in via Monte Bianco e nelle strade limitrofe per l'intera giornata di oggi.
Una decisione che consentirà a Sei Toscana (la società unica in cui è confluita l'ex Coseca) la pulizia approfondita di tutte le vie colpite da una concentrazione straordinaria di storni; e in particolare il cortile della scuola elementare, i davanzali e tutte le altre aree esterne a servizio della struttura.
L'ordinanza della municipale verrà ripetuta periodicamente, almeno due volte a settimana, in modo da consentire una pianificazione degli interventi di pulizia fino alla fine di questa fase di emergenza. I vigili urbani ieri sera hanno cercato di informare i cittadini sulle novità relative alla sosta delle auto.
«Stiamo intervenendo anche in altre scuole da cui stanno arrivando segnalazioni - ha spiegato l'assessore alle politiche educative, Luca Ceccarelli - ma nella zona di via Monte Bianco si stanno verificando condizioni davvero eccezionali alle quali, grazie all'impegno costante dei colleghi assessori all'ambiente Giancarlo Tei e ai lavori pubblici Giuseppe Monaci, e in collaborazione con la polizia municipale, stiamo cercando di dare una risposta organizzata».
E fin qui l'emergenza momentanea. Ma l'amministrazione comunale, l'Asl 9, la Provincia si muoveranno presto anche su un altro fronte.
Sono già stati coinvolti degli esperti. Per studiare e affrontare il caso “storni” (mai così tanti in città) e soprattutto le soluzioni al fenomeno che da fine estate colpisce la Maremma e che dovrà essere assolutamente limitato.
Al di là del caso cittadino, infatti, gli storni arrecano danni all'agricoltura.
Lo Sturnus vulgaris (il nome scientifico) è infatti un passero nocivo per le coltivazioni di olive, ortaggi e frutta.
È in grado di distruggere interi raccolti solo per mangiare. Dopo aver trascorso l'intera giornata nelle campagne o nei parchi alla ricerca di cibo, al tramonto i gruppi si dirigono verso i “dormitori”, costituiti dagli alberi cittadini, dove, prima di trascorrere la notte, si contendono chiassosamente le postazioni migliori.
Eppure nonostante questa emergenza la caccia allo storno in provincia di Grosseto è paradossalmente vietata.
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