Il Tirreno

Grosseto

Assalto degli storni, via alla pulizia

di Gabriele Baldanzi
Assalto degli storni, via alla pulizia

Protesta delle mamme in via Monte Bianco e intervento del Comune. Ma si cerca una soluzione definitiva

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GROSSETO. La protesta dei genitori dei bambini che frequentano la scuola elementare di via Monte Bianco ha ottenuto ascolto, accoglienza.

Ieri mattina una delegazione di mamme è rimasta un paio d'ore davanti al plesso per mettere a punto un'idea e avere ascolto dagli amministratori. C'è stato anche un incontro. Costruttivo.

La situazione non è facile. Centinaia di migliaia di storni hanno scelto, come fosse un grande nido, questa zona della città, gli alberi intorno alla scuola. La cacca è ovunque. «Quando si alzano in volo - racconta una maestra, che peraltro abita qui vicino - i volatili sono talmente tanti che creano uno spostamento d'aria e un rumore forte, fastidioso». Ci sono anche dei filmati impressionanti.

Il Comune di Grosseto oggi metterà in atto un primo intervento di pulizia straordinaria nel cortile della scuola e per le strade circostanti.

Un'ordinanza di polizia municipale stabilisce il divieto di sosta in via Monte Bianco e nelle strade limitrofe per l'intera giornata di oggi.

Una decisione che consentirà a Sei Toscana (la società unica in cui è confluita l'ex Coseca) la pulizia approfondita di tutte le vie colpite da una concentrazione straordinaria di storni; e in particolare il cortile della scuola elementare, i davanzali e tutte le altre aree esterne a servizio della struttura.

L'ordinanza della municipale verrà ripetuta periodicamente, almeno due volte a settimana, in modo da consentire una pianificazione degli interventi di pulizia fino alla fine di questa fase di emergenza. I vigili urbani ieri sera hanno cercato di informare i cittadini sulle novità relative alla sosta delle auto.

«Stiamo intervenendo anche in altre scuole da cui stanno arrivando segnalazioni - ha spiegato l'assessore alle politiche educative, Luca Ceccarelli - ma nella zona di via Monte Bianco si stanno verificando condizioni davvero eccezionali alle quali, grazie all'impegno costante dei colleghi assessori all'ambiente Giancarlo Tei e ai lavori pubblici Giuseppe Monaci, e in collaborazione con la polizia municipale, stiamo cercando di dare una risposta organizzata».

E fin qui l'emergenza momentanea. Ma l'amministrazione comunale, l'Asl 9, la Provincia si muoveranno presto anche su un altro fronte.

Sono già stati coinvolti degli esperti. Per studiare e affrontare il caso “storni” (mai così tanti in città) e soprattutto le soluzioni al fenomeno che da fine estate colpisce la Maremma e che dovrà essere assolutamente limitato.

Al di là del caso cittadino, infatti, gli storni arrecano danni all'agricoltura.

Lo Sturnus vulgaris (il nome scientifico) è infatti un passero nocivo per le coltivazioni di olive, ortaggi e frutta.

È in grado di distruggere interi raccolti solo per mangiare. Dopo aver trascorso l'intera giornata nelle campagne o nei parchi alla ricerca di cibo, al tramonto i gruppi si dirigono verso i “dormitori”, costituiti dagli alberi cittadini, dove, prima di trascorrere la notte, si contendono chiassosamente le postazioni migliori.

Eppure nonostante questa emergenza la caccia allo storno in provincia di Grosseto è paradossalmente vietata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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