Il Tirreno

Grosseto

Muore schiacciata dalle lamiere dell’Ape

di Elisabetta Giorgi
Muore schiacciata dalle lamiere dell’Ape

Sangue sulla Scansanese: coppia anziana va fuori strada, lei perde la vita sul colpo, grave il marito. Si cerca una Citroën

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STIACCIOLE. L’urto spaventoso non le ha lasciato scampo. Lelia Trinci, 74 anni, faceva compagnia al marito che era al volante du un’Ape 50 quando il veicolo è uscito fuori strada finendo nel fossino. La donna è morta sul colpo schiacciata dalle lamiere, mentre lui, Renato Nerucci, 83 anni, è rimasto gravemente ferito ma non è in pericolo di vita.

La donna viveva a Stiacciole con il marito; lei casalinga, lui ex muratore. Non avevano figli. «Sono disperato», scuote la testa il nipote, Rossano Nerucci, che ha sempre vissuto con loro. «Loro non avevano figli, io ero figlio unico: per me lei era come un’altra mamma». Una coppia serena che fino a ieri ha vissuto in completa tranquillità a Stiacciole, accanto a parenti e amici, fino alla tragedia successa ieri intorno alle 11 lungo la strada Scansanese: l’Ape dei coniugi viaggiava da Grosseto (dove era andata a sbrigare alcune commissioni) verso Casalecci. I due stavano tornando a casa. E poco prima del bivio che si apre sulla sinistra e porta alla frazione, in corrispondenza del canale allacciante Salica, il veicolo è sbandato per cause tutte da chiarire. Secondo una prima ricostruzione pare che il motocarro abbia fatto tutto da sé. Ma in base a una testimonianza al vaglio delle forze dell’ordine, si è spalancata anche l’ipotesi che l’andatura (comunque moderata) dell’anziano conducente sia stata disturbata dall’arrivo di una’altra auto che viaggiava verso Grosseto e che si è incrociata con l’Ape 50. Si tratterebbe di una Citroën Saxo che rientrava da una fase di sorpasso, e che reimmettendosi nella propria corsia potrebbe aver turbato o distratto la guida del Nerucci, il quale – temendo forse di scontrarsi con l’auto - sarebbe uscito fuori strada. Non risultano segni di urto tra i due veicoli, né ha preso forma l’ipotesi di un’auto pirata, ma l’ipotesi al vaglio delle forze dell’ordine è che il conducente della Citroën, di colore grigio, forse causando involontariamente il fuori strada, abbia proseguito la sua corsa senza fermarsi. Gli agenti, grazie alla testimone, si sono messi sulle tracce di questo automobilista e sarebbero anche in cerca di eventuali filmati registrati dalle telecamere in zona. Fondamentale sarà sentire l’anziano, ricoverato in ospedale in stato di choc. Ieri per tutta la mattina è stato un viavai di mezzi di soccorso e forze dell’ordine: due ambulanze, il Pegaso ripartito vuoto. La polizia stradale e la municipale per i rilievi e il controllo del transito (la Scansanese è stata chiusa). I vigili del fuoco hanno liberato la donna incastrata nell’abitacolo e l’hanno consegnata al personale sanitario; poi il veicolo è stato tirato su. Il corpo è rimasto sull’asfalto, coperto da un lenzuolo, fino all’arrivo della San Lorenzo.

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