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Mandato bis, Claudio Franci è in pista

Mandato bis, Claudio Franci è in pista

Il sindaco di Castel del Piano scioglie la riserva: «Pronto a ricandidarmi, vediamo se sta bene a tutti»

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CASTEL DEL PIANO. Il sindaco di Castel del Piano Claudio Franci ha sciolto la riserva per la sua seconda candidatura a sindaco di Castel del Piano. Incertezza fino all’ultimo, ma poi Franci ha detto sì.

«La mia titubanza _ spiega Franci _ era legata a motivi di lavoro, perché non sapevo se la mia azienda avrebbe dato il suo ok per altri cinque anni. Anzi, per altri quattro, perché nel 2017 dovrei andare in pensione. Un motivo non secondario, questo, ma appena ho avuto il “beneplacito” dei vertici aziendali, ho dato il mio assenso alla candidatura per la lista di centrosinistra».

Franci elenca moltissimi motivi che lo hanno convinto a bissare l’esperienza di primo cittadino, in una fase molto problematica sia per l’Amiata che per le condizioni socioeconomiche generali dovute alla crisi in atto. Il primo nodo da sciogliere, infatti, è quello dell’Unione dei comuni Amiata grossetana che andrà a modificare alle radici il quadro istituzionale comprensoriale.

«La partita che si sta giocando con l’Unione _ dice Franci _ è una scommessa vera. Perché qui non si tratta solo di trasferire servizi e funzioni, ma di costruire un quadro nuovo, in un contesto in cui il nostro tessuto imprenditoriale non deve assolutamente subire scossoni. Le nostre imprese hanno un rilievo fondamentale nello scenario provinciale e se, come pare, andasse avanti il superamento delle Province, le loro competenze, a parte la viabilità, passerebbero alle Unioni, con le quali, dunque, le Eegioni e lo Stato si dovrebbero interfacciare».

Il valore delle imprese è da sempre messo in primo piano da Franci il quale, adesso, ricorda la grande opportunità data dal bando del Cosvig rivolto alle attività produttive operanti sul territorio comunale, con erogazione di contributi a fondo perduto alle imprese che hanno sede legale e operativa all’interno del comune.

«Il bando riguarda sia le imprese che sono impiantate nei comuni geotermici sia quelle che vi si vogliono insediare. Il contributo sarà del trenta per cento e l’investimento aziendale non deve essere inferiore a 50mila euro. Il bando è valido anche per l’attività 2013».

Franci, poi, ripercorre gli investimenti strutturali e infrastrutturali a Castel del Piano eseguiti in cinque anni di mandato e afferma: «Nella prossima legislatura se sarò ancora al timone, metteremo in pista la riqualificazione dei viali, di corso Nasini e piazza Vegni, col parco della Rimembranza. E proseguiremo, per la cultura, la collaborazione con l’Istituzione Imberciadori. E poi occhi sempre aperti sui servizi sociosanitari e il nostro ospedale. Con questi obiettivi ho detto sì ad una seconda candidatura, ma occorre capire soprattutto se all’elettorato sta bene e se sta bene alle forze politiche alleate. In questo senso da domani sera ci si avvia a discutere».

E d’altra parte da discutere ci sarà, perché adesso, se passerà il decreto in discussione in Parlamento, i consiglieri da 17 passeranno a 10 più il sindaco e gli assessori dai 6 attuali a 4 (pare scongiurato il rischio di avere 7 consiglieri più il sindaco e 3 assessori).

E a questo proposito Franci afferma: «In questi cinque anni sono emerse nel nostro comune, realtà rinnovate. C’è stato un nuovo dinamismo nelle frazioni. C’è necessità di un ragionamento lungimirante per capire come valorizzare nuove esperienze cresciute in questi anni».

Insomma la campagna elettorale è aperta, e ci sono (anche se per ora tenute ben segrete) le mosse per pescare consiglieri e investire assessori. Molti nelle frazioni, parrebbe.

Mentre, è il caso di sottolinearlo, ancora tutto tace all’opposizione. Si sa soltanto che la candidata a sindaco della passata tornata, Mariella Frediani, non si ricandiderà. Ma per il resto buio totale. (f.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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