Sicurezza
Il giallo del treno fantasma scomparso dalle vendite
Grosseto: ancora mistero sul Frecciabianca che non è più disponibile sui canali di Trenitalia. I pendolari vogliono risposte: tra 10 giorni sono convocati a Roma dal ministero
GROSSETO. Non è ancora stato chiarito il “giallo” del Frecciabianca sparito dai canali di vendita di Trenitalia, ormai un mase fa. E i pendolari maremmani, che da un anno sono aggrappati alla speranza di non vedere sfumare il proprio convoglio (il 9762 che passa da Grosseto alle 8,27, direzione Livorno o Pisa e che la mattina li porta a lavoro), tornano alla carica. Chiedono chiarimenti, si preparano a settimane di nuovo e intenso pressing sulle istituzioni. Per giovedì 16 o venerdì 17 gennaio, i pendolari sono stati convocati a Roma dal sottosegretario ai trasporti Erasmo D’Angelis. E nelle prossime ore Trenitalia dovrebbe comunicare al Ministero le reali intenzioni sul treno 9762 a partire dal 9 febbraio. Regione Toscana e Governo, dal canto loro, sono a fianco dei pendolari, perché i servizi non siano tagliati.
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«Facciamo presente che il treno 9762 Roma (6,57) - Genova (11,22) risulta tuttora inibito alle vendite per date successive all’8 febbraio - attacca il Comitato pendolari Grosseto -- A un mese dall'ennesimo blocco di questo treno non abbiamo ancora alcun tipo di informazioni merito», salvo quella - ormai acquisita - di non riuscire a sbloccare la situazione e non riuscire a “bucare” la mancanza di informazioni n merito da parte di Trenitalia. Sul futuro del pendolino ormai famoso (l’unico tolto, rimesso nei canali di vendita, e di nuovo tolto in un assurdo valzer), regnano le nebbie più assolute. «Ricordiamo che si tratta dell'unico treno nel panorama europeo/nazionale non acquistabile regolarmente (ovvero per i 4 mesi successivi alla data odierna), nonostante sia già pubblicato ufficialmente come treno in circolazione fino a dicembre 2014 nei quadri orari ufficiali ed esposti in tutte le stazioni. Ribadiamo con determinazione che tutte le istituzioni, regionali e nazionali, hanno sottoscritto con Trenitalia l’impegno formale di non deviare il treno 9762 finché non venga garantita una valida soluzione alternativa per tutta la costa Tirrenica».
Sempre il Comitato pendolari fa presente che la situazione di continuo blocco di questo treno sia in contrasto con le direttive europee del sistema ferroviario che prevedono, a livello comunitario, due scadenze annuali (a metà giugno e metà dicembre) e la possibilità per i cittadini di acquistare qualsiasi treno con un anticipo di 4 mesi. «Pertanto, viste le molte segnalazioni che continuano ad arrivare da tutta la costa Tirrenica, ci rivolgeremo a tutte le istituzioni nazionali/europee e alle competenti autorità affinché venga subito ripristinata la regolarità del servizio. L’auspicio é che il tavolo di confronto Governo-Regioni-Trenitalia, possa individuare entro fine gennaio soluzioni stabili e durature».
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