Il Tirreno

Grosseto

Le tolsero l’utenza, combatte più di prima

Le tolsero l’utenza, combatte più di prima

Silvia Cencini di Manciano è stata la prima toscana ad aderire alla campagna di obbedienza civile

2 MINUTI DI LETTURA





MANCIANO. Tra i promotori del ricorso al Tar contro la restituzione giudicata iniqua della remunerazione del capitale investito c’è anche Silvia Cencini, 49 anni, di Manciano, la prima persona in Toscana ad aver aderito alla campagna di autoriduzione della bolletta dell’acqua dopo il referendum e quando ancora del sospirato sconto non si vedeva l’ombra.

La sua partecipazione al ricorso non è che un altro momento della sua battaglia. Una battaglia ha lasciato ferite direttamente sulla sua pelle.

«Un giovedì dello scorso dicembre sono tornata a casa dal lavoro e l’acqua non veniva più», racconta Silvia. «Sono uscita per chiedere al mio vicino se avesse l’acqua e mi ha risposto di sì. Allora ho capito. Ho sceso le scale fino al contatore e ho visto che m’avevano messo il sigillo. E questo nonostante le rassicurazioni fatte dal presidente dell’Acquedotto del Fiora, Tiberio Tiberi, al coordinatore del Comitato Acqua bene comune, Andrea Marciani, che non sarebbe stata staccata l’acqua a chi aderiva alla campagna di obbedienza civile almeno fino alla sentenza del Tar della Lombardia» (chiamato a decidere in materia).

Silvia aveva iniziato a decurtare circa 20 euro dalle sue usuali bollette di 100 euro, dal giugno 2012. In tutto, 86,89 euro. «Funzionava così: io pagavo su un bollettino apposito con la causale “adesione alla campagna di obbedienza civile” e a ogni pagamento inviavo per fax una lettera dove ribadivo le ragioni della campagna. Per il Fiora è stato molto semplice risalire a chi non pagava l’intero ammontare per queste ragioni. Ma mi hanno trattata come una qualunque che non paga. I principi, in questo mondo, non esistono più».

Silvia è stata costretta a farsi riallacciare l’acqua, pagando la differenza e tutte le spese di riallaccio. «Ho aspettato qualche giorno – ma poi, con una figlia di 16 anni, non potevo restare senz’acqua. Ho chiesto il riallaccio, me l’hanno ridata dopo altri tre giorni.

Le adesioni, in provincia di Grosseto, sono state assai scarse, una quarantina in tutto, ma in Toscana sono diverse migliaia. E “l’incidente di percorso” di Silvia non ha fiaccato la voglia di portare avanti la battaglia. «La sua adesione al ricorso al Tar riveste per noi un importante valore simbolico», spiega Marciani. (f.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa