Il Tirreno

Grosseto

E il Mpr sbatte la porta al Pd

Il movimento se ne va accusando i Democratici di due sconfitte consecutive

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MONTE ARGENTARIO. Rivoluzione in maggioranza come all’apposizione. L’anno nuovo sta portando nomi e alleanze nuove nel panorama politico dell’Argentario, con l’apertura di scenari che sarà interessante capire dove porteranno. Così, mentre proprio oggi il sindaco Arturo Cerulli comunicherà ufficialmente gli elementi del rimpasto in giunta, sull’altra sponda le acque sono decisamente agitate.

Avvicendamenti. Fin dal primo mandato, Cerulli ha dimostrato di credere molto nei periodici cambiamenti nell’esecutivo. Cambi di assessori e deleghe che considera fondamentali per dare diverse opportunità e motivazioni a tutti, esterni compresi, mentre per gli oppositori non sono che tentativi di accontentare più persone possibile. Le ultime mosse per ora sono top secret: più accreditata appare solo la staffetta Affrico Tortora-Priscilla Schiano nel ruolo di vicesindaco.

Dimissioni in minoranza. Il primo consiglio comunale, oltre a ratificare la nuova giunta, dovrà procedere anche alla surroga del dimissionario capogruppo di minoranza, Massimo Sandrelli. Un addio, questo, che sta provocando non poca agitazione proprio tra gli esponenti dell’opposizione. Al punto che sulle pagine di Facebook, Rodolfo Costanzo, esponente del Movimento Riformista Argentario, non esita a scrivere che esse «hanno rappresentato (direi ancora una volta) il fallimento del centrosinistra su tutta la linea». Un'occasione ghiotta, insomma, per Mpr, per ribadire che urge un cambiamento radicale, di rotta e di persone.

Via dal Pd. Il movimento politico ha lasciato quindi il Partito Democratico con una sbattuta di porta accompagnata dall’accusa di aver condotto il centrosinistra alla sconfitta per ben due elezioni amministrative. E adesso si guarda al futuro per il quale si annuncia la costituzione di «un gruppo di lavoro aperto a tutti coloro che si vorranno confrontare in una sorta di primarie delle idee, per stilare un programma ed una alleanza per la rinascita di uno sviluppo economico culturale e sociale dell’Argentario che abbia al centro il lavoro». Da individuare è il nome di un nuovo candidato sindaco. Un aspirante primo cittadino, aggiunge, Mpr, «in grado di proporre scelte amministrative capaci di superare la crisi, partendo dalla riorganizzazione delle strutture portuali, delle attività artigianali, della pesca, del commercio e di una nuova impostazione del turismo. È ora - conclude - di fermare la tendenza di piccoli gruppi di potere e di interesse personale che occupano i partiti e condizionano negativamente la politica locale, mettendone spesso in crisi anche la stabilità, come è avvenuto in qualche Comune limitrofo. E puntare decisamente su persone preparate ed oneste che pongano al primo posto del loro impegno l'interesse generale dell'Argentario».

Sorpresa dietro l’angolo? Ma, all’Argentario, maggioranza e opposizione potrebbero anche essere non troppo distanti. D’altronde, il sindaco ha fatto sapere più volte di essere interessato a collaborazioni anche da parte di esponenti della minoranza. E questa potrebbe essere la volta buona. Nello scambio di opinioni con Costanzo sul social network, Cerulli rimanda tutto agli annunci che farà oggi. E lancia un sibillino «caro Rodolfo, ascolta quel che dico perchè la cosa potrebbe interessare pure te». Seguono tre bei punti esclamativi. Vedremo...

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