Attenzione
«Un esecutivo unitario per affrontare il voto»
Luca Sani risponde all’accusa di #futuropd di aver fatto un congresso autoreferenziale
GROSSETO. «È il tempo di stemperare le tensioni postcongressuali, di rinunciare ad alzare steccati e ritrovare il senso di comunità. Il Partito democratico di Grosseto ha responsabilità di governo diffuse su tutto il territorio, e nella prossima primavera ci sarà il rinnovo di molte amministrazioni locali. Dobbiamo guardare in primo luogo a quella scadenza».
Luca Sani, parlamentare massetano del Partito Democratico, risponde a mezzo stampa al messaggio – sempre per stampa inviato – di #futuropd, la corrente interna al Pd grossetano che fa capo al presidente della Provincia Leonardo Marras e al presidente di Rama Marco Simiani, che chiede di convocare l’assemblea provinciale del partito e di aprire, in quell’occasione «una seria discussione, prima di tutto, sulle questioni aperte nel nostro territorio e, solo successivamente, sulle forme organizzative e sugli assetti interni del nostro Pd». Una discussione che, ha sottolineato #futuropd, «è mancata al congresso» dove l’assiste è stata «autoreferenziale».
Di fronte a queste parole Sani si appella al «senso di responsabilità... Continuare con le schermaglie non ha alcun senso politico e può produrre solo danni». Che, per Sani, sono chiari.
«Diamo – dice il parlamentare pd – l’impressione che il Pd non è una comunità politica ma solo un campo di battaglia, perderemo di credibilità provocando solo un lento inesorabile allontanamento di tanti che alle primarie, soprattutto quelle dell’8 dicembre, ci hanno dato fiducia».
L’ex sindaco di Massa Marittima riconosce che «governare in questo contesto economico è difficilissimo, ma in provincia di Grosseto finora ci siamo riusciti perché siamo gli unici ad avere una visione strategica d'insieme e proviamo a dare risposte concrete ai problemi del territorio». E incoraggia: «Ripartiamo da qui, e iniziamo da subito una discussione costruttiva sulle scelte di governo. Facciamolo a partire dalla prossima direzione provinciale».
In agenda ci sono il regolamento da applicare per le primarie dei sindaci, la discussione sulle alleanze e «un filo conduttore programmatico che impegni le future amministrazioni in una strategia condivisa. Anche per questo, la pausa di riflessione che era stata chiesta alla segretaria Pinzuti da parte della componente che ha sostenuto Simiani, deve chiudersi rapidamente con l’insediamento dell’esecutivo provinciale, possibilmente unitario e autorevole; all’interno del quale i punti di frizione possano essere affrontati senza reciproche pregiudiziali».
«Se recuperiamo questo spirito – conclude Sani – l’assemblea provinciale può essere un passaggio importante, non per l’esercizio di un’ulteriore, inutile e forse dannosa prova muscolare, ma per l’apertura della campagna elettorale per le amministrative, con la partecipazione di tutti i nostri candidati sindaci. Con questo obiettivo, anche i livelli di rappresentanza del Partito, come la presidenza della direzione, seppur non contemplata dallo Statuto, possono rappresentare un ulteriore elemento di coesione interna. Su questo, il tandem Renzi-Cuperlo adottato sul piano nazionale, può essere un riferimento anche a livello locale».
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