Gioco
Sani fa appello alle “responsabilità”: «amministrative ed europee sono alle porte»
Il deputato del Pd: «È tempo di stemperare le tensioni: discutere scelte di governo e insediare esecutivo. A livello locale applicare schema Renzi-Cuperlo»
«È il tempo di stemperare le tensioni post-congressuali, di rinunciare ad alzare steccati e ritrovare il senso di comunità», dice il deputato Luca Sani. «Il Partito democratico di Grosseto ha responsabilità di governo diffuse su tutto il territorio, e nella prossima primavera ci sarà il rinnovo di molte amministrazioni locali. Dobbiamo guardare in primo luogo a quella scadenza. Va quindi esercitato da parte di tutti senso di responsabilità perché i congressi stanno alle nostre spalle e il loro risultato, ad ogni livello, impegna tutti. Continuare con le schermaglie non ha alcun senso politico e può produrre solo danni. Se diamo l'impressione che il Pd non è una comunità politica ma solo un campo di battaglia, perderemo di credibilità provocando solo un lento e inesorabile allontanamento di tanti che alle diverse primarie, soprattutto a quelle dell'8 dicembre, ci hanno dato fiducia perché credono nel progetto del Pd. Governare in questo contesto economico è difficilissimo per chiunque, ma in provincia di Grosseto - dice - finora ci siamo riusciti perché siamo gli unici ad avere una visione strategica d'insieme e proviamo a dare risposte concrete ai problemi del territorio. Ripartiamo da qui, e iniziamo da subito una discussione costruttiva sulle scelte di governo per il futuro delle comunità che amministriamo. Facciamolo a partire dalla prossima Direzione provinciale per fissare le tappe che ci porteranno al voto amministrativo rispetto al quale ci dobbiamo sentire tutti coinvolti e responsabili, anche per dar forza alle nostre leadership a tutti i livelli. Oltre al regolamento da applicare per le primarie dei sindaci, dobbiamo discutere delle alleanze e di un filo conduttore programmatico che impegni le future amministrazioni in una strategia condivisa. Anche per questo, la pausa di riflessione che era stata chiesta alla segretaria Pinzuti da parte della componente che ha sostenuto Marco Simiani, deve chiudersi rapidamente con l'insediamento dell'esecutivo provinciale, possibilmente unitario e autorevole; all'interno del quale i punti di frizione possano essere affrontati senza reciproche pregiudiziali. Se recuperiamo questo spirito, l'assemblea provinciale può essere un passaggio importante, non per l'esercizio di un'ulteriore, inutile e forse dannosa prova muscolare, ma per l'apertura della campagna elettorale per le amministrative, con la partecipazione di tutti i nostri candidati sindaci. Con questo obiettivo, anche i livelli di rappresentanza del Partito, come la presidenza della direzione, seppur non contemplata dallo Statuto, possono rappresentare un ulteriore elemento di coesione interna. Su questo, il tandem Renzi-Cuperlo adottato sul piano nazionale, può essere un riferimento anche a livello locale».
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