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Grosseto

Primato “esplosivo” La bomba numero 1 del 2014 è grossetana

Primato “esplosivo” La bomba numero 1 del 2014 è grossetana

L’Esercito ha fatto brillare l’ordigno trovato lungo la Senese Pure l’anno scorso il suo lavoro iniziò nella nostra provincia

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ROCCASTRADA. Come da programma, gli artificieri dell’Esercito hanno fatto brillare ieri mattina la bomba trovata il 3 gennaio lungo la Senese, nel cantiere per la costruzione del maxilotto. Un ritrovamento che ha assegnato alla provincia di Grosseto il curioso primato di primo luogo, nel 2014, dove gli esperti militari arrivati da Piacenza hanno fatto brillare una bomba.

La bomba era del tipo An-M64 e pesava 500 libbre. Di fabbricazione americana, era stata trovata con le due spolette funzionanti al chilometro 37+100, tra Civitella Paganico e Pari. Ritrovamenti di questo tipo non sono rari, “eredità” del secondo conflitto mondiale. Solo nel 2013 sono state quattro le bombe ritrovate in provincia di Grosseto.

Ieri mattina gli artificieri del 2º reggimento genio pontieri di Piacenza sono arrivati di buon’ora sulla Senese – preventivamente interrotta al traffico per motivi di sicurezza – l’hanno despolettata e trasportata in una cava di Roccastrada. Qui era pronta una buca per farla brillare.

Non era la prima volta che gli specialisti dell’Esercito venivano in provincia di Grosseto a far brillare vecchi ordigni affiorati qua e là. L’anno scorso erano venuti proprio in questo periodo, il 4 gennaio, per disinnescare una bomba d’aereo da mille libbre rinvenuta nel comune di Pitigliano. Erano poi tornati il 17 aprile per occuparsi di una bomba da 500 libbre a Porto Santo Stefano. Infine il 19 maggio sono tornati per occuparsi di una bomba nel comune di Massa.

«Per le capacità tecniche del personale, dei mezzi in dotazione – spiega in una nota l’Esercito – l’Esercito fornisce quotidianamente il suo contributo per interventi di pubblica utilità e tutela dell’ambiente. I reparti Genio, operano a favore della comunità sia in caso di pubbliche calamità, sia con la bonifica dei residuati bellici. Nel 2013, i nuclei Eod (Explosive ordnance disposal) dei reparti Genio hanno eseguito 2.141 interventi specialistici per la bonifica di 8.947 ordigni esplosivi. Negli ultimi 10 anni gli interventi i sono stati oltre 30mila. L’Esercito è l’unica forza armata preposta alla formazione degli artificieri di tutte le forze di polizia, forze armate e corpi dello Stato».

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