Il dolore
«Il sangue è di Bilella» La certezza di Verusio
GROSSETO. «Del risultato delle analisi di sangue maschile trovato nella villa di Potassa noi non sappiamo ancora nulla». I difensori di Antonino Bilella, il custode di 69 anni accusato di aver ucciso...
GROSSETO. «Del risultato delle analisi di sangue maschile trovato nella villa di Potassa noi non sappiamo ancora nulla». I difensori di Antonino Bilella, il custode di 69 anni accusato di aver ucciso e di aver fatto sparire il corpo di Francesca Benetti, ancora ieri non avevano ricevuto i risultati delle analisi del Ris. Il procuratore capo Francesco Verusio, due giorni fa ha attribuito con certezza quelle tracce ematiche, trovate sopra e sotto una sedia della cucina della villa, al custode rinchiuso nel carcere di via Saffi. I risultati sono attesi per la metà di gennaio. «Ma anche se il procuratore avesse ricevuto un’anticipazione - dicono gli avvocati Francesca Carnicelli e Alessandro Bartolozzi - siamo costretti a notare che per l’ennesima volta si danno informazioni alla stampa anziché a noi. Abbiamo presentato due istanze il 27 dicembre delle quali ancora non sappiamo se sono state accolte o meno, perché due dei tre titolari dell’inchiesta sono in ferie». Il sangue potrebbe essere di Bilella. Per Francesco Verusio lo è. «Ma è anche vero che il custode in quella villa ci lavorava - dice l’avvocato Carnicelli - è stato lui a raccontare che il giorno in cui Francesca Benetti è scomparsa, l’aveva aiutata a portare in casa delle cose pesanti». I militari del Ris quindi, dovranno stabilire anche da quanto tempo quel sangue era su quella sedia. Se quelle tracce risalissero a prima della data della scomparsa della donna significherebbero poco. Il sangue di Francesca Benetti è stato trovato nel pianale dell’auto di Antonino Bilella, in quella vecchia Fiat Punto della quale l’uomo voleva disfarsi. È questa la prova che inchioderebbe il sessantanovenne che non ha mai voluto parlare, tranne che per dire che lui con la scomparsa di Francesca Benetti non c’entra nulla.
Ora, a metà gennaio, arriveranno i risultati del Ris, mentre manca ancora il corpo della cinquantacinquenne che aveva scelto di vivere a Follonica.
(f.g.)
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