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«Antonietta ci ha insegnato a voler bene»

«Antonietta ci ha insegnato a voler bene»

Quattrocento persone hanno dato l’addio ieri alla Maccherani. Aperta una raccolta fondi per la Caritas

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FOLLONICA. I parenti di Follonica, quelli di Pescara e dell’Aquila, le amiche e tanta gente dei rioni Cassarello e Senzuno: circa quattrocento persone all’interno della chiesa dei Santi Pietro e Paolo, a Follonica, hanno preso parte ieri ai funerali di Antonietta Maccherani, la 91enne follonichese di origini abruzzesi, filantropa, tra le ultime testimoni oculari del naufragio dell’Andrea Doria.

La funzione religiosa era officiata da don Mauro Renzi che ha accolto la salma di questa terziaria francescana, al suono delle campane e le ha dedicato un’omelia impreziosita da due ricordi pronunciati, ad un attento auditorio, da Vanda Ricciuti e Grazia Cantini.

Ricciuti ha letto uno scritto dei parenti e dei nipoti della signora Maccherani i quali, tra l’altro, hanno ringraziato Antonietta per, hanno detto, «averci insegnato a voler bene. Un bene pulito accompagnato dalla fede».

Cantini ha tratteggiato bene la vita della Maccheroni, nella città del golfo, con la quale ha in parte condiviso l’attività nell’Azione Cattolica, nel Cif e le iniziative «in favore di tante generazione di giovani, donne e anziani», ha ricordato commossa.

La signora Antonietta era arrivata a Follonica nel 1928 e da quel momento si prodigò sempre per la comunità.

La salma d’Antonietta Maccheroni, per la quale è stata chiesta una raccolta di fondi in favore della Caritas interparrocchiale, è stata quindi tumulata al camposanto di Follonica. (m.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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