Il dolore
Strage di cani, 6 muoiono avvelenati
Maremma: cinque pastori abruzzesi e un border collie uccisi il 2 gennaio a Roccalbegna. Facevano la guardia a un gregge
Sei cani da guardia del gregge di un allevatore amiatino sono morti per avvelenamento il 2 gennaio. Si tratta di cinque pastori abruzzesi e di un border collie di proprietà di Giacomo Franceschelli, residente a Le Vene di Monte Labro ma che ha il podere a Roccalbegna con 200 pecore.
«Vado ad aprire il recinto – racconta – nel pascolo di Roccalbegna e mi trovo davanti un mio cane. Fermo, mi guarda fisso. Mi avvicino e stramazza a terra. Fulminato. Il capobranco dei miei otto cani da guardiania. Morti anche i due cuccioli a 20 metri di distanza dalle pecore. La loro mamma e altri due cani non sono riuscito a trovarli. Saranno andati a morire in qualche cespuglio o fosso. Ho ispezionato, ho guardato, niente. Mi hanno ucciso sei cani. Bravissimi, intelligenti, sicurezza del mio gregge».
Già nel 2010 a Franceschelli furono uccisi quattro cani. Ma stavolta l’allevatore ha precisi sospetti; i responsabili, secondo lui, sono da ricercarsi nel mondo dell’allevamento e della caccia. E ha sporto denuncia alla polizia provinciale. «Mi appello anche al sindaco di Roccalbegna affinché – spiega l’allevatore – per quanto gli è possibile, vigili su una situazione che mi ha duramente colpito per due volte e rischia di mandare in rovina la mia azienda».
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