Sicurezza
Rovinati dal gioco Un gruppo di aiuto per le famiglie
Gli incontri sono previsti ogni martedì a Uscita di sicurezza La dipendenza si combatte parlando tutti insieme
GROSSETO. Ridotti sul lastrico, costretti a vendere casa e a mettersi nelle mani degli strozzini. A perdere la dignità anche, a piegarsi di fronte al luccichio dei giochi, alle promesse di vincite che quasi mai arrivano. O che arrivano subito per poi essere dilapidate. Succede in tutte le città d’Italia e succede anche a Grosseto dove è nato il gruppo Ama, un gruppo di auto aiuto per le famiglie che sono finite nel baratro del gioco d’azzardo. Quello che si svolge nei bar, nelle sale gioco della città e non nelle bische clandestine e fumose al riparo da occhi indiscreti. Quello che rovina la gente a suon di spiccioli, di monete da cinquanta centesimi e un euro lasciate inghiottire dai videogiochi, dai videopoker e dalle slot. Quello che si gioca a viso aperto.
Ci sono voluti anni prima che il fenomeno, anche a Grosseto, venisse allo scoperto. Ora che anche in città c’è chi si è rovinato con il lotto, con le slot machines, con i gratta e vinci, con i videopoker e con le scommesse sportive ha una soluzione soluzione a portata di mano. Semplice, sicura e gratuita che si chiama appunto gruppo di Auto Mutuo Aiuto nel quale le persone e le famiglie si supportano a vicenda con l’aiuto di un facilitatore, cioè un operatore preparato allo scopo. «In Maremma esisteva soltanto una possibilità per chi aveva manifestato i problemi della dipendenza da gioco - spiega Paolo Pusa, facilitatore del gruppo - ed era quella di rivolgersi al SerT. Ma avere la lucidità di pensare di avere una dipendenza non è semplicissimo. Noi vogliamo provare a dare una risposta a quelle famiglie che vivono questo problema».
L’idea di un gruppo di auto mutuo aiuto sul gioco d’azzardo nasce da alcuni partecipanti al Progetto “Per una migliore ecologia sociale – Stili di vita sani” (realizzato da un gruppo di associazioni di volontariato con il contributo del Cesvot), che hanno voluto realizzare un’azione concreta sul territorio rispetto ad un problema così diffuso ed in crescita a causa delle numerose tipologie di gioco d’azzardo ormai a disposizione di tutti, adulti, anziani, ragazzi, uomini e donne. In questo progetto sono stati formati i facilitatori dei gruppi Ama con un laboratorio di 45 ore “full immersion”.
Il gruppo si riunisce tutti i martedì dalle 18 alle 19.30 in viale Europa 11/b alla cooperativa Uscita di Sicurezza.
Non ci sono dati sul fenomeno, ancora. Ma da quando i volantini che pubblicizzano l’apertura del gruppo sono comparsi in città, due famiglie si sono fatte avanti con il facilitatore. «La prossima settimana partiremo con questa esperienza - dice ancora Paolo - e probabilmente potremmo capire qualcosa di più sul fenomeno. Quello che è certo è che ormai il gioco è diventato una malattia. E le famiglie, soprattutto in periodi di forte crisi come questa, si disgregano sotto i colpi delle slot machine».
Al gruppo infatti non partecipa soltanto chi ha il problema.
«Ma anche tutti i familiari - aggiunge - che possano vigilare sui comportamenti di chi decide di intraprendere questo percorso. Serve collaborazione e serve non lasciare da sole le persone che hanno questo problema».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
