Il Tirreno

Grosseto

«Colata di cemento dov’è ora l’ippodromo»

«Colata di cemento dov’è ora l’ippodromo»

Il Movimento 5 Stelle lancia l’allarme dopo l’allontanamento degli allenatori dalle stalle

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FOLLONICA. I grillini all'attacco contro la società che gestisce l'ippodromo dei Pini. Le ultime vicende legate agli affitti dei box interni all'impianto per il Movimento 5 Stelle sono «fatti ritenuti da noi gravissimi e privi di giustificazione».

Un'accusa pesante da parte dello schieramento politico locale, che non fa sconti alla gestione del centro dichiarando che le motivazioni per le mancate stipule dei contratti sono quantomeno discutibili e che le volontà ultime sono di trasformare l'area in qualcos'altro. «I proprietari dei cavalli vedendosi negato il diritto ad occuparsi dei propri animali hanno sollecitato l'intervento dell'Asl, dei carabinieri e dei vigili urbani, intervento che ha portato ad un accordo con la società che permetteva ai proprietari di accudire i cavalli per due ore e mezzo al giorno – spiegano i grillini - Questo accordo non è stato rispettato, tre giorni dopo infatti si vietava del tutto l'accesso ai box. I cavalli di cui si parla sono veri e propri atleti, per i quali non sono sufficienti due ore e mezzo al giorno, concesse per l'allenamento, la cura dell'animale e la pulizia dei box». Ma perché è successo tutto questo? La motivazione data da Sistema Cavallo è che non esistono contratti in essere, che giustifichino la presenza degli animali nel loro centro. «Secondo le informazioni che abbiamo, alcuni casi di morosità esistono – continuano i grillini del golfo - ma non dimentichiamo che si sta parlando di persone che lavorano nell'ambiente ippico a Follonica da decenni e che dal vecchio ippodromo si sono spostate al nuovo, portandosi dietro problematiche conosciute dall'amministrazione comunale e di cui la stessa si fece garante verso la nuova società Follonica Corse Cavalli, titolare della convenzione per il nuovo impianto – spiegano ancora i 5 Stelle - Il disegno è per noi chiaro. Stanno spolpando dai finanziamenti pubblici l'ippodromo e vogliono buttare fuori tutti dalla struttura. Si mettono di fatto al servizio di lobbies che da circa un anno lavorano ad un piano mirato alla riduzione drastica degli ippodromi, con taglio del personale, liberando di fatto le strutture che vengono chiuse da ogni vincolo di concessione, riconvertite poi in aree urbane soggette a colate di cemento; solo per alcuni si parla di parchi o aree protette, nei restanti impianti verranno inseriti casinò, e attività similari». A loro giudizio la questione dovrà tornare al più presto in consiglio comunale: il governo deve affrontare quanto accaduto, quella struttura dicono, non può diventare una cattedrale nel deserto e il Comune deve prendere delle decisioni in merito e non lasciare morire così la questione. «Concludiamo dicendo che su tutta questa vicenda, sarebbe stato molto più saggio mettersi intorno ad un tavolo e trovare delle soluzioni», chiosano i 5 Stelle.

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