Sicurezza
«Cimitero monumentale» Scritta choc alla fonderia
La frase è apparsa sulla palizzata di legno che si affaccia sul parcheggio Il sindaco condanna il gesto e rassicura sulla realizzazione dei lavori all’ex Ilva
FOLLONICA. La preoccupazione di molti follonichesi si traduce in una scritta a lato del cantiere della Fonderia Leopolda. “Cimitero monumentale”: il messaggio che lascia poco all'immaginazione, è apparso la scorsa mattina sulla palizzata di legno, utile a dividere il parcheggio sterrato dell'Ilva dalla Leopolda, dove sono in corso i lavori di ristrutturazione per realizzare nella vecchia fabbrica un teatro.
L'intervento, il secondo per quell'edificio, inserito nei Piani urbani di sviluppo sostenibile (Piuss) e finanziato dalla Regione Toscana, è iniziato del 2012: mancava infatti ancora l'allestimento interno allo stabile. I lavori avevano consegnato alla città solamente l'involucro, mentre mancava tutto l'arredo: il teatro è stato infatti utilizzato in via provvisoria per alcuni mesi, fino all'apertura quasi due anni fa del secondo e ultimo cantiere. Iniziata anche la ristrutturazione della Fonderia di fronte alla Leopolda, dove verrà realizzato uno spazio polivalente, con sale espositive e altre aree sempre dedicate alla cultura. Ruspe e operai sono impegnati anche al vecchio ippodromo, il cuore del progetto, il cosiddetto Parco Centrale, dove sorgeranno l'area mercatale e un'arena spettacoli. Unica opera finita il museo del Magma, accanto alla biblioteca della Ghisa nel vecchio forno di San Ferdinando. Ma, a quanto pare, qualcuno pensa che quegli spazi non saranno come nelle intenzioni del Comune di Follonica, vissuti e vivi, ma bensì dei monumenti inutilizzati, luoghi che non verranno frequentati da cittadini e turisti. Il sindaco di Follonica ha commentato con rabbia quanto accaduto, per Eleonora Baldi quella scritta è offensiva ed è frutto di chi ha dei risentimenti nei suoi confronti. «Il complesso del Piuss diventerà il centro della vita cittadina – spiega Baldi – saranno i fatti a dare ragione a noi e torto a chi ha ancora dei pregiudizi e non sa far altro che lasciare scritte ingiuriose». Non è chiaro se l'autore del messaggio si riferisse al fatto che gli edifici dell'ex Ilva rimarranno privi di contenuto perché appunto non frequentati, o se invece intendesse dire che i cantieri andranno avanti per ancora molti anni. Il sindaco ha una sua visione dei fatti: a suo giudizio considerata la calligrafia molto precisa, l'artefice della scritta è una persona di cultura, qualcuno non in accordo con i piani dell'amministrazione. Sul progetto di critiche nel tempo ne sono piovute e non poche, basti pensare all'abbattimento degli alberi su via Massetana, alle piante che verranno messe dentro l'ex ippodromo, fino al fatto che non occupandosi del parcheggio sterrato interno all'Ilva, chi andrà a teatro o ad una mostra si troverà a dover passare in mezzo al fango.
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