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Grosseto

Baccinello, sbranata una pecora

A distanza di tre mesi dalla strage di settanta pecore a Pian d’Orneta, nel podere della famiglia di Tiziana Pieri e Moreno Eugeni a Baccinello, nel territorio comunale di Scansano, i predatori...

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A distanza di tre mesi dalla strage di settanta pecore a Pian d’Orneta, nel podere della famiglia di Tiziana Pieri e Moreno Eugeni a Baccinello, nel territorio comunale di Scansano, i predatori tornano all’attacco. E portano via un altro capo al gregge già depauperato dalla carneficina inaudita dello scorso ottobre, quando un branco di cànidi entrò nel recinto delle pecore e face strazio di una settantina di capi. Di animali ora ne sono rimasti appena centotrenta, e solo quaranta le pecore in produzione. Un vero disastro rispetto alle duecento di tre mesi fa. Ma come se non bastasse, venerdì pomeriggio, attorno alle 15.30, Moreno Eugeni è andato a rimettere le pecore e si è reso conto che c’era stata un’aggressione, perché, contando il gregge, una pecora mancava all’appello. La carcassa dell’animale non si vedeva, ma erano evidenti le tracce di sangue e i resti e i brandelli di manto e di carni. Eugeni ha subito chiamato il veterinario Asl, ma nemmeno col suo aiuto la carcassa è stata trovata, sebbene ben visibili risultassero agli occhi del veterinario le macabre tracce del passaggio del predatore. (f.b.)

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