Il Tirreno

Grosseto

Tentata violenza e furto patteggia due anni e 4 mesi

di Francesca Gori
Tentata violenza e furto patteggia due anni e 4 mesi

Aveva visto la ragazza alla sagra della castagna e aveva perso la testa per lei Il ventenne era accusato di averla inseguita e buttata fuori strada

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ARCIDOSSO. «Mi ha buttata fuori strada con l'auto e ha detto che voleva fare sesso con me». Con la voce rotta dalle lacrime, il corpo che non riesce a stare fermo e trema per la paura, l'angoscia che quell'incubo finito da pochi minuti potesse ripresentarsi uguale, si era rifugiata dai carabinieri e, alle tre del mattino, era riuscita a raccontare quello che era successo. Dieci chilometri di terrore, dieci chilometri con quel ragazzo alle calcagna che voleva avere il suo corpo. L’aveva vista alla sagra della castagna che si stava svolgendo a ottobre a Monticello Amiata e aveva perso completamente la testa per lei. Nebil Mabrouk, 20 anni, difeso dall’avvocato Alberto Bancalà ha chiesto di poter patteggiare e il giudice Marco Bilisari ha applicato la pena di due anni e quattro mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena. Il ragazzo, è stato scarcerato.

Tutto era cominciato alla sagra della castagna, dove la venticinquenne era stata notata dal giovane che vive a d Arcidosso. Per arrivare alla festa, il ragazzo aveva rubato un’auto a Seggiano, poi aveva raggiunto il centro amiatino. Lì ha visto la ragazza: ha perso la testa e ha deciso che sarebbe stata sua, anche soltanto per una sera. Anche solo per una volta, per soddisfare una voglia venuta all'improvviso e impossibile da allontanare. L'ha seguita, trasformando dieci chilometri di strada già tortuosa per le curve in dieci chilometri di terrore vero. Tentata violenza sessuale, violenza privata, furto aggravato di auto, sequestro, danneggiamento e guida senza patente: davanti al giudice, Nebil Mabrouk ha dovuto rispondere di una sfilza di capi d’imputazione e la pena finale è stata appunto di due anni e quattro mesi.

L'incubo della ragazza finì, quella notte, quando riuscì ad arrivare alla caserma dei carabinieri di Arcidosso. La venticinquenne era riuscita a fuggire nonostante lui avesse tentato anche di farla finire fuori strada e, con un sasso, avesse cercato di colpire il finestrino dell'auto e mandarlo in frantumi. Voleva aprire la portiera e abusare di lei. La ragazza ha raccontato tutto per filo e per segno ai carabinieri che al mattino seguente trovarono l'auto guidata dal diciottenne abbandonata in una stradina secondaria di Arcidosso. Quel ragazzino, loro, lo conoscevano. Convocato in caserma, fu il padre del ragazzo a dire ai militari che suo figlio la sera prima era andato a letto presto ma il giorno dopo, sentito di nuovo, Nebil Mabrouk è crollato davanti ai carabinieri. Poi se n’era andato per trascorrere le vacanze nel paese d’origine dei genitori. Il 10 gennaio, però, ad aspettarlo trovò i carabinieri e con un’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal giudice.

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