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Sandrelli: «Ecco perché mi sono dimesso»

Sandrelli: «Ecco perché mi sono dimesso»

Protocollata la lettera d’addio: non solo le pesanti parole del primo cittadino all’origine della scelta

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PORTO SANTO STEFANO. «Cari amici, in allegato troverete la mia lettera di dimissioni che ho dato una ventina di giorni fa ma che è stata protocollata, per motivi burocratici, solo oggi...»: così Massimo Sandrelli, già candidato sindaco del Pd ed ex capogruppo d’opposizione a Monte Argentario, ha girato ieri via mail ad amici e giornalisti la lettera inviata al presidente del consiglio comunale, al sindaco e al segretario comunale di Monte Argentario. La lettera che ha sancito il clamoroso addio dal consiglio, legato – si disse all’inizio – ad alcune esternazioni pubbliche rivolte qualche giorno prima dal sindaco Cerulli (che poi se ne scusò) all’indirizzo di Sandrelli.

Nella lettera di dimissioni Sandrelli spiega la sua scelta, e in realtà si scopre che dietro quella decisione c’è anche molto altro. Compresi problemi all’interno della sua stessa parte politica.

«C’erano state delle dichiarazioni del sindaco Cerulli che mi avevano turbato per il modo e gli argomenti usati», scrive Sandrelli. «Dichiarazioni, peraltro, subito corrette dal sindaco. Ho apprezzato, e l’ho fatto direttamente, il tempestivo ravvedimento, cui comunque occorreva dar seguito con un confronto anche duro e franco attraverso il quale chiarire e definire meglio il rapporto tra maggioranza e opposizione».

Poi le divisioni “in casa”. «Contemporaneamente _ spiega Sandrelli – sono trapelati “mal di pancia” nella coalizione che ha dato vita alla Lista Adesso il Futuro. Situazioni che ho e avrei affrontato doverosamente per tentare di ristabilire le condizioni allo scopo di proseguire il quel cammino che il nostro elettorato ci aveva commissionato».

E infine i problemi personali: «Purtroppo, nel frattempo, sono intervenuti problemi di carattere personale che mi tolgono la serenità necessaria per svolgere al meglio la mia funzione e che non mi consentono di presenziare in aula come avrei preferito».

Su quest’ultimo punto Sandrelli chiede a tutti di “consentirgli” il massimo riserbo. Dopodiché ringrazia «gli amici del mio gruppo consiliare, tutto il consiglio comunale, gli assessori e il sindaco, gli amici del Pd che non mi hanno mai fatto venire meno la loro fiducia, i componenti e gli elettori della Lista Adesso il Futuro. Resto a disposizione, con la mia esperienza, per collaborare nell’interesse del territorio di Monte Argentario».

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