Sicurezza
MA IL CENTRO HA ANCORA POTENZIALITÀ
di GUIDO FIORINI E. ppure il centro sarebbe vivo. Lo scriviamo nei giorni in cui registriamo una serie di chiusure di negozi, anche storici, anche in quel corso Carducci che, finora, pareva rimasto...
di GUIDO FIORINI
E. ppure il centro sarebbe vivo. Lo scriviamo nei giorni in cui registriamo una serie di chiusure di negozi, anche storici, anche in quel corso Carducci che, finora, pareva rimasto fuori dalla crisi.
In queste feste, pur con un calo degli acquisti che era inevitabile vista la vergognosa pressione fiscale nazionale e locale, i grossetani in centro ci sono andati, perché fare due passi dentro alle Mura è cosa ben diversa che andare al centro commerciale. Che c’è e vive di luce propria ma che, con un centro storico curato, vivo e attrattivo, non sarebbe un’alternativa, ma solo una cosa in più.
Parliamoci chiaro: Grosseto non è una metropoli. E le distanze dai centri più vicini sono notevoli. Per cui il bacino di utenza del commercio è limitato agli 80mila abitanti del capoluogo o poco più. Per ampliare la possibilità di battere scontrini la città deve aprirsi a quel turismo che, in estate in particolare, ma ormai per tutto l’anno, arriva in Maremma. Eppure quel turismo la città la sfiora appena, se non la evita del tutto.
Le Mura sono la chiave, ma non solo. Serve un’accelerazione da parte dell’Amministrazione, un netto cambio di passo. Bene l’apertura (parziale, aspettiamo le scale entro marzo, come promesso dall’assessore) del Maiano, ma sull’esagono manca ancora un’illuminazione decente. Vedremo cosa accadrà nelle casette cinquecentesche del Cassero e vedremo se il nuovo bando con il (troppo piccolo) ribasso consentirà di riaprire l’Eden, ma sui bastioni deve tornare la vita. Si consenta l’apertura di qualche attività, magari nelle splendide troniere, perché solo la fruizione di un posto lo preserva dal degrado. Ma non da qui a due anni, perché domani è già tardi.
Dentro alle Mura, poi, la gente deve ritrovare quel salotto buono che da tempo non esiste più. E quindi via le auto se non nell’anello più esterno (via Mazzini, via Saffi) e maggior cura per le strade, le aiuole, le piazze.
Noi del Tirreno torniamo a proporre che l’Amministrazione affidi ai commercianti, proprio loro, qualche spazio pubblico. Si consenta di mettere fiori, annaffiare, illuminare, magari in cambio di qualche sconto sulla Tosap o un semplice cartello “Aiuola curata da” “piazzetta adottata da” e così via. In altre città analoghe a Grosseto l’esperimento è stato fatto da tempo e funziona.
Questo va fatto da subito. Peraltro sarebbe a costo zero per il Comune, c’è solo da avere il coraggio di prendere qualche decisione che non potrà accontentare il 100% della gente.
E poi ci aspettiamo che non si gestiscano solo le emergenze, ma si ragioni con una visione di ampio respiro e lunga scadenza: vecchio ospedale, palazzo Mensini, ex Marraccini, Clarisse. Quattro palazzi che cadono o sono chiusi da tempo. Il Comune dica una volta per tutte cosa vuole farci e entro quando. Il tempo è scaduto.
@guifiorini
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