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In giro con i sacchetti per non differenziare

In giro con i sacchetti per non differenziare

FOLLONICA. Controllo per la gestione ambientale promossa dal Comune di Follonica: le maggiori criticità sono il mancato incremento della raccolta differenziata e il trasporto della spazzatura da...

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FOLLONICA. Controllo per la gestione ambientale promossa dal Comune di Follonica: le maggiori criticità sono il mancato incremento della raccolta differenziata e il trasporto della spazzatura da parte dei cittadini nelle zone dove ancora ci sono i cassonetti.

L'intenzione era quella di ampliare il sistema porta a porta a tutta la città del Golfo, i fatti poi sono stati altri. Il progetto si è bloccato in una fase di stallo da anni: per ora le zone coinvolte nel piano sono 167 Ovest, Campi Alti, Capannino, San Luigi e Corti Nuove, mancano all'appello Centro, Cassarello, Salciaina, Pratoranieri, Senzuno e la zona industriale. Almeno tre di questi quartieri dovevano entrare nel progetto entro la scadenza del mandato dell'attuale amministrazione, ma così non sarà. Nella revisione periodica del Comune di Follonica sulla gestione ambientale proprio il mancato ampliamento è tra le criticità da superare. «Migrazione dei rifiuti dalle zone in cui è attivo il sistema di raccolta porta a porta alle zone con cassonetti stradali”, questo uno dei punti inseriti tra i problemi, nella lista stilata dagli uffici comunali. In pratica molti cittadini che abitano dove è attiva la differenziata spinta pur di non dividere la spazzatura continuano ad utilizzare il vecchio sistema gettando i loro sacchi dell'immondizia nel bidoni presenti ancora in città. Azioni di miglioramento? Estendere il porta a porta e non solo. La proposta del Comune di Follonica è quella di avviare delle modalità di controllo adeguate, un esempio potrebbe essere quello di individuare dei volontari per aiutare l'amministrazione nell'aspetto della comunicazione e dell'informazione sul corretto conferimento dei rifiuti. Già in passato proprio in questa direzione il Comune (insieme al Coseca) ha organizzato una riunione alla 167 Ovest, dove è presente il piano (ma a livello condominiale e non porta a porta) proprio per spiegare ancora una volta come dividere gli scarti e in quali bidoni gettarli. Le problematiche maggiori sono infatti state riscontrate laddove sono presenti per ogni palazzina delle isole ecologiche: la non correttezza della suddivisione crea disagi nella raccolta. L'idea è quella di istruire dei follonichesi, affinché possano sostituire in questo settore l'amministrazione, controllando che il progetto mantenga i risultati sperati. «Dall'esame sulla fattibilità del progetto di estensione del porta a porta è risultato un costo non sostenibile per il bilancio attuale», si legge nelle valutazioni. (p.v.)

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