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Grosseto

Accoltella il genero: resta in carcere

FOLLONICA. Di fronte al giudice per le indagini preliminari Marco Bilisari ha scelto di restare in silenzio. L’operaio di 45 anni accusato di aver tentato di uccidere il futuro genero pizzaiolo, la...

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FOLLONICA. Di fronte al giudice per le indagini preliminari Marco Bilisari ha scelto di restare in silenzio. L’operaio di 45 anni accusato di aver tentato di uccidere il futuro genero pizzaiolo, la sera dell’ultimo dell’anno all’interno del ristorante la Limonaia di Follonica, difeso dall’avvocato Francesca Fusco, non ha voluto spiegare i motivi di quell’aggressione. Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto confermando la carcerazione dell’uomo arrestato dai carabinieri poco dopo essere uscito dalla pizzeria dove aveva lasciato il trentaduenne in una pozza di sangue. Il pizzaiolo, fidanzato con la figlia del suo aggressore, non si sarebbe comportato bene con la ragazza. Almeno a giudizio del padre che avrebbe aggredito il giovane prendendolo a calci e pugni per dare una lezione al ragazzo che aveva fatto soffrire la figlia dell’uomo. Quando è stato fermato dai carabinieri, l’operaio albanese di 45 anni che da tempo vive con la famiglia a Follonica ha negato con tutte le sue forze di aver sferrato quel colpo al torace del pizzaiolo utilizzando probabilmente un cacciavite che ancora non è stato trovato. L’uomo stava rientrando a casa quando è stato fermato dai carabinieri della tenenza di Follonica.

A metterli sulle sue tracce era stato il ragazzo aggredito, prima di essere ricoverato all’ospedale Misericordia di Grosseto dove si trova tutt’ora. Le sue condizioni stanno migliorando. (f.g.)

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