Il Tirreno

Grosseto

Massa e Follonica, il duello continua

di Paola Villani
Massa e Follonica, il duello continua

La giunta Bai paga solo metà del debito preteso dai cugini del Golfo per i servizi sociali. E il contenzioso non si chiude

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FOLLONICA. Non è ancora concluso il contenzioso tra Massa Marittima e Follonica: il debito pregresso relativo alla gestione dei servizi sociali è stato saldato dall’amministrazione massetana solo per la metà dell’importo totale e per Follonica, quindi, la questione resta aperta. Il Comune del Golfo non è ancora soddisfatto: finché non saranno restituiti tutti i soldi, dovuti a suo giudizio per mancati pagamenti del passato, non chiuderà la controversia.

Che tra le due città non corra buon sangue è fatto storico, atavico in un certo senso: il sarcasmo maremmano ha da sempre contraddistinto i rapporti tra le due “cugine”. Stavolta però non si tratta di una sfida sportiva o di uno sfottò, ma di debiti e richieste.

La storia parte da lontano, circa dieci anni fa quando fu siglata una convenzione tra i Comuni delle Colline Metallifere nella quale si stabiliva la gestione integrata dei servizi socio assistenziali e socio sanitari del comprensorio. Comune capofila era Follonica, nelle cui casse dovevano arrivare i soldi per pagare quell’attività. Soldi che in parte – sostengono dagli uffici del Golfo – non sono mai stati versati dai massetani.

A marzo scorso l’amministrazione follonichese ha firmato un decreto ingiuntivo nel quale ordinava ai cugini della città del Balestro di pagare 113mila euro per la chiusura di quell’accordo, entro 30 giorni. Di mesi ne sono passati quasi nove e da Massa Marittima per ora hanno solo, e in questi giorni, approvato una delibera nella quale sindaco e assessori danno mandato agli uffici competenti di prevedere un rimborso di circa 40 mila euro, da versare al municipio del Golfo per questa querelle.

A giudizio dei massetani non erano mai stati inviati dai follonichesi i documenti con cui si stabilivano i criteri per il calcolo della somma richiesta: in poche parole mancavano dei fogli.

Un botta e risposta di cifre e di carte: sta di fatto che a giudizio dell’assessore al Patrimonio di Follonica, Donatella Rapezzi, la delibera di giunta massetana sancisce un’ammissione di colpa da parte dei “cugini”, che hanno forse riconosciuto che quel debito deve essere risarcito.

«Per ora la somma è stata solo impegnata – spiega Rapezzi – se ci liquideranno quanto stabilito nell'atto, per noi sarà un acconto del debito in contenzioso: certo è che potevano versare questa cifra prima e poi magari avremmo potuto discutere del resto. La delibera è un riconoscimento che quel denaro ci spettava, ora dobbiamo vedere se ci arriveranno quei 40mila euro, ma la controversia non finisce perché manca ancora un’altra quota».

E l’accusa di non aver mai inviato la documentazione necessaria? «Noi abbiamo mandato tutti gli atti necessari», chiosa Rapezzi. Ma nella delibera di Massa Marittima si parla di 52 mila euro già versati e di un debito pari solo ai 40mila euro oggi destinati a Follonica: la querelle non si conclude, insomma, perché da Follonica vogliono indietro quanto richiesto e non si accontentano della metà.

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