Il Tirreno

Grosseto

«I segretari cerchino una via comune»

«I segretari cerchino una via comune»

Ex Mabro, lavoratori e lavoratrici Cisl e Uil contestano la linea della Cgil: «Basta personalismi»

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Una volta attaccano quelli della Cgil, una volta quelli di Cisl e Uil. Non sarà facile per il commissario Russotto trovare la “quadra” per far ripartire la ex Mabro. L’impressione è che il clima porti da ben altra parte. Ma speriamo di essere smentiti. Stavolta ospitiamo il comunicato di lavoratrici e lavoratori di Cisl e Uil.

«È estremamente triste – scrivono – dover iniziare il nuovo anno con gli stessi argomenti con cui si era chiuso il 2013. La ex rsu della Cgil continua in modo sistematico a manipolare ogni tipo d'informazione, ultima in ordine crologico la mancata presenza all' assemblea delle compagne “che sbagliano sempre”. Per trovarsi insieme, quantomeno si concordano le linee da seguire e quando vedersi, se questo non avviene a poco vale rimanerci male. Sorprende che la linea della ex rsu Cgil sia cambiata drasticamente, prima la continuità lavorativa non era necessaria, ora risulta essenziale non far star ferme le macchine. Quando sbagliavate, prima od ora? Se si vuole trovare una linea comune, come avviene sempre nelle crisi aziendali, perché non farsi rappresentare dai segretari provinciali di categoria e trovare insieme una via d'azione comune? Siate sincere, per una volta, vi fa comodo scaricare la colpa sulle altre compagne di lavoro, sulle istituzioni e affermare che voi siete dalla parte della ragione e tutti gli altri dicono fesserie, dal presidente della Regione fino al commissario ministeriare che in 24 ore è passato da paladino ad avversario. Visto che avete contatti con aziende che potrebbero portare lavoro e lo annunciate da due anni, è il momento di rendere pubblici i nomi e di dare forma e sostanza alle enunciazioni. La nomina del commissario ministeriale, da voi reputato come “disconoscente” della materia, non ha portato un ordine in più, il tentativo di far ripartire la poca produzione, che era rimasta da evadere riferita alla gestione Santoro, ha visto come pronta risposta il vostro atteggiamento irresponsabile che ha costretto il dottor Russotto ad interrompere subito il lavoro, a rifiutare la commessa e probabilmente a dover pagare le penali conseguenti. Come dire, se non si fa come volete voi e tutto sbagliato e allora la continuità lavorativa non serve! Aspettiamo con speranza l' incontro convocato dal dottor Russotto, con la consapevolezza che da oggi quel tavolo, con i sindacati confederali, possa essere l' unica ancora di salvezza della nostra azienda e di tutti noi lavoratori, lasciando da parte i personalismi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze