Attenzione
Cerchi una sala? Te l’affitta il sindaco
L’ente sfratta gli “abusivi” dalle sedi delle ex circoscrizioni: d’ora poi tutti dovranno pagare per usare quei locali
GROSSETO. Il compleanno del bambino? Lo organizzo all’ex circoscrizione Pace. La riunione di condominio? La convoco a Gorarella. La sede dell’associazione no profit? A Barbanella. Finita, nel maggio 2011, l’era delle circoscrizioni, le loro sedi sono tornate nella disponibilità del Comune che, nei giorni scorsi, ha concluso la ricognizione dei locali e, come annunciato a maggio al Tirreno, ha deciso di metterli a frutto, affittandoli.
L’operazione non è stata indolore. Una volta rimesso piede nelle sedi, sparse tra il capoluogo e le frazioni, a sorpresa il Comune c’ha trovato dentro – a distanza di due anni – inquilini che non sempre avevano i titoli per starci. All’epoca delle circoscrizioni, infatti, le sedi erano in uso esclusivo al presidente della circoscrizione che, con una “deliberina”, le poteva concedere a chi voleva, dal circolo di cucito ai pensionati per giocare a carte. Con il rischio che, in qualche passaggio, si creassero curiose forme di subaffitto. E, comunque, senza che il Comune ne abbia mai ricevuto un centesimo.
Un piccolo far west, tanto che, spiegano in Comune, per capire chi veramente entrasse e usasse questi locali, l’ente ha dovuto cambiare le serrature. E solo quando chi aveva – più o meno legittimamente e più o meno in buona fede – le chiavi ed è andato in Comune a protestare perché non riusciva più a entrare, si è potuto stilare l’elenco dei fruitori. E “invitarli” a ripresentarsi, stavolta però dietro pagamento.
La manovra è stata, per così dire, obbligata. I tempi sono di magra e non c’è tanto da scialare. Secondo una prima stima il Comune potrebbe ricavare dagli affitti almeno 39mila euro all’anno (anche se, intanto, prudenzialmente in bilancio ne sono previsti non meno di 20mila). Così il servizio Patrimonio, che fa capo al sindaco, ha deciso di fare il classico “repulisti”. Il lavoro, coordinato dal geometra del Comune Michele Bottai, a dicembre è giunto a conclusione e alla vigilia di Natale la giunta ha dato il via libera all’elenco dei locali disponibili e alle tariffe.
Le stanze individuate sono dieci: due a Marina di Grosseto (una all’angolo tra via XXIV Maggio e via Piave e una in via Bramante), due ad Alberese (Ottava zona ed ex cinema), due a Gorarella, due in via Unione Sovietica (all’ex circoscrizione Pace), una a Barbanella in via De Amicis e una in via Ginori (il Sed). Una undicesima sede, l’ex circoscrizione Centro in via Varese, è stata affidata all’Avis e al Comitato per la vita, in cambio di lavori di ristrutturazioni da essi eseguiti. Lo stesso vale per due locali nell’ex circoscrizione Barbanella, lasciati alla Croce Rossa Italiana, e all’ex cinema di Alberese, da anni in uso alla Pro Loco che continuerà a gestire le prenotazioni per conto del Comune. Discorso sospeso, invece, per l’ex circoscrizione di Marina di Grosseto, i cui spazi sono stati assegnati alla Pro Loco a luglio con delibera di giunta, ma manca ancora il contratto.
Per gli altri immobili, invece, c’è il via libera. In particolare il Comune prevede tre tipi di utilizzo e stabilisce per ciascuno termini e tariffe. Il primo è quello “occasionale”, di massimo due giorni consecutivi. È il caso di chi decide di fare una festa di compleanno, un convegno, una riunione di condominio o una mostra. Si pagherà una cifra forfettaria di 100 euro al giorno per locali che si trovano in città e 80 per quelli nelle frazioni. Se poi si ha bisogno di più giorni, ad esempio per mostre d’arte, c’è uno sconto del 30 per cento per i giorni dal terzo in poi.
Un altro uso è quello definito “ricorrente”, cioè da uno a tre giorni (anche non consecutivi) a settimana, per non meno di un mese e non più di un anno. È il caso di scuole di ballo, associazioni che organizzano attività ludico motorie, sociali, ricreative e altro. In ogni caso devono essere no profit e pagheranno 3,50 euro all’ora in città e 2,80 nelle frazioni.
Infine, l’uso “continuativo”, nei casi di associazioni, sempre no profit, che abbiamo bisogno di una sede. Pagheranno 15 euro al metro quadro in città e 12 nelle frazioni.
Al momento le spese di pulizia sono a carico del Comune, tramite la cooperativa La Vita, mentre, nel caso di uso continuativo, le utenze verranno intestate (e fatte pagare) alle associazioni.
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