Sicurezza
Il tetto crolla, 350mila euro per ripararlo
L’ex biblioteca di via Mazzini ha «lesioni significative» alle strutture. Il Comune cerca con urgenza una ditta per i lavori
GROSSETO. Il tetto dell’ex biblioteca Chelliana in via Mazzini rischia di crollare e il Comune corre ai ripari. In attesa di trovare i 3 milioni di euro che servono a risistemare dalle fondamenta ai comignoli palazzo Mensini – questo il nome dello storico edificio – l’amministrazione cittadina tira fuori 345mila euro per sistemare almeno il tetto, parte delicatissima di un edificio perché destinato a proteggerlo da infiltrazioni d’acqua che potrebbero minare tutte le sue strutture sottostanti.
Le condizioni del palazzo – com’è noto – da tempo sono pessime. «Periodicamente – spiega il sindaco Emilio Bonifazi – l’edificio è oggetto di sopralluoghi dei tecnici che ne verificano le condizioni». Uno degli ultimi sopralluoghi ha dato un responso impietoso. Alcuni elementi strutturali del palazzo hanno lesioni che vengono definite «anche significative» nella determina 1675 del 20 dicembre scorso firmata dal dirigente del settore tecnico manutentivo del Comune che fa capo al servizio di edilizia isitutuzionale, scolastica e beni vincolati dell’ente. Altri elementi strutturali, sempre secondo le parole del dirigente comunale, «risultano sottodimensionati per i carichi a cui sono sottoposti».
Il Comune ha affidato allo Studio di ingegneria Ferrari l’elaborazione di un progetto di consolidamento statico della copertura, primo stralcio di un progetto più ampio. Il progetto – e qui si entra in territorio tecnico – prevede che siano smontati la struttura e i correnti, che arcarecci, puntoni e capriate siano sostituiti, che al posto dei tabelloni si installino pannelli coibentati in lamiera. Prevista, infine, l’impermeabilizzazione con doppia guaina e il manto dei marsigliesi.
Il progetto, già approvato nel 2012, costa 345mila euro e la ditta che farà i lavori sarà individuata con procedura negoziata, con il criterio del prezzo più basso. Viste le condizione di palazzo Mensini, infatti, non c’è tempo per aspettare i tempi lunghi della gara classica: l’edificio va messo in sicurezza. Il Comune inviterà alla procedura negoziata almeno dieci ditte idonee.
«Questi sono interventi di risanamento e consolidamento – spiega il sindaco – che riguardano solamente il tetto, in previsione di farci i lavori di consolidamento generali, per i quali servono 3 milioni di euro che stiamo cercando di ottenere tramite finanziamenti regionali, statali e anche europei destinati alla cultura».
La notizia che si riapre il cantiere all’ex biblioteca Chelliana farà certamente piacere ai sostenitori del ritorno in questo storico edificio della biblioteca cittadina, che attualmente si trova in via Bulgaria, e la cui nuova sede è ancora in forse. Dopo anni in cui il Comune era orientato a costruire un edificio nuovo nella zona della Cittadella dello studente, infatti, quel progetto è stato definitivamente abbandonato perché troppo costoso. E quest’estate il sindaco, in un incontro pubblico alla Festa democratica, lasciò aperto uno spiraglio di far ritornare i libri in via Mazzini. Il fatto, infine, che per consolidare il palazzo si attinga a fondi per la cultura un pensierino sulla futura destinazione dell’edificio lo fa venire. Che i lavori attuali siano l’inizio di questo percorso? «A prescindere da quale sarà la destinazione d’uso, il consolidamento va fatto» conclude, sibillino, Bonifazi.
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