Sicurezza
Giannutri, dall'incubo alla luce
Mercoledì mattina l'annunciato black-out: 9 ore di angoscia e frenetiche trattative. Poi la svolta. L'isola per ora sopravvive
ISOLA DI GIANNUTRI. Decine di case al buio, il dissalatore che non funziona più (perché alimentato a energia elettrica) e una trentina di residenti nel caos, senza acqua e luce. Lo spettro del black out è arrivato davvero, mercoledì a Giannutri, ma alla fine è durato 9 ore, segnando un Capodanno decisamente schizofrenico. Alle 9 sono state interrotte acqua e luce. In coincidenza col 1º gennaio, infatti, il Consorzio isola di Giannutri (costituito dai residenti proprietari di case) ha stoppato, come aveva preannunciato, il servizio che svolgeva da decenni producendo e diffondendo a proprie spese (definite ora insostenibili) l’energia elettrica per i propri consorziati, ovvero gli stessi abitanti dell’isola.
Un impegno che aveva sempre svolto in sostituzione di un servizio pubblico mai esistito, finché mercoledì mattina - quando la decisione assembleare del 30 novembre scorso si è materializzata nella sospensione della corrente - tutto è finito lì. Nel giorno in cui ovunque si brindava all’inizio di un anno nuovo e luminoso, Giannutri sprofondava al buio e si preparava a fare i conti con un futuro di profonda incertezza, scandito solo in un futuro lontano (forse tra un anno), dall’avvento di una nuova centrale realizzata dalla Sie.
Specie nelle ultime due settimane il clima intorno alla questione elettrica di Giannutri è diventato di fuoco. Il sindaco dell’isola del Giglio Sergio Ortelli e il direttore generale dell’Asl 9 Fausto Mariotti hanno inoltrato al Consorzio una diffida ciascuno, che ha tentato in extremis un atto di forza sui produttori d’energia (e proprietari della rete), ovvero proprio i consorziati. Ma questi ultimi non hanno sentito ragioni e confermando l’impossibilità economica di mantenere il servizio, sono andati dritti per la propria strada rispondendo, alla “doppia” diffida, con una doppia denuncia in Procura, depositata il 31 dicembre proprio contro Ortelli e Mariotti.
Sullo sfondo di questi veleni, intanto, l’isola mercoledì è scivolata nel black out. Alle 9 non c’era già più corrente, perché il Consorzio aveva interrotto il proprio servizio con la Siciet. Dunque ci si preparava a mesi d’inferno. «Siamo tornati indietro di 100 anni», ha commentato Giuseppe Ferrante, uno di quelli che aveva acconsentito a troncare il servizio causa «spese troppo alte».
Poi in giornata è arrivata la svolta e il black out è rientrato, accompagnandosi a una vera e propria rivoluzione. Il sindaco Ortelli, dopo aver constatato alle 9 l’interruzione del servizio, con procedura urgente (articolo 50 del della legge 267/2000, testo unico degli enti locali), ha emanato un’ordinanza per far leva sulla Sie (la società che eroga energia al Giglio), cui ha imposto la riattivazione della fornitura elettrica.
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